Ce l’abbiamo fatta, finalmente siamo arrivati sotto i riflettori dell’Europa. L’Europa con la ‘E’ maiuscola, mica fuffa. Dopo tanti anni di sforzi e sacrifici per farci notare, è infine giunto il nostro momento: facciamogli vedere di cosa siamo capaci! Oh, ma poi chi ha parlato di noi è stato Juncker. Come chi è? È il Presidente della Commissione europea! Ma va, no che non lo sapevo, c’è Wikipedia per ‘ste cose.

Comunque il Megapresidente Galattico (ma secondo te cosa fa di preciso un Megapresidente Galattico?) ha detto che all’Italia serve più lavoro e meno corruzione. Alla fine, dopo anni di duro lavoro, ci viene riconosciuto il merito a livello internazionale di essere un Paese corrotto! E io che pensavo che a forza di ignorarla, ‘sta cosa della corruzione sarebbe finita e ci saremmo ritrovati onesti…



A parte l’ironia, cari lettori, lungi da me criticare la situazione politica attuale, anche perché mi sta mandando un poco in confusione. Però c’è da dire che Juncker non è il primo scemo che passa, e se proprio non riusciamo a creare posti di lavoro dal nulla almeno potremmo smetterla di prendercela con l’Europa. Non è un Ente Supremo che magheggia cercando di fregare gli italiani, non è uno Stato Superiore che controlla il nostro Belpaese. È una comunità coi fiocchi, organizzata al meglio delle possibilità (migliorabile, senza dubbio) e di cui facciamo parte senza nemmeno renderci conto di quanto siamo fortunati.

Proposta veloce: ma se gli sforzi che facciamo per trovare nuovi problemi di cui incolpare l’Europa li mettessimo nel cercare di capire cosa sia? Poi magari vi sta sulle balle lo stesso, ma io l’ho conosciuta un pochino e mi è sembrata una tipa in gamba.