di Alessio Mason

Ve li ricordate i tempi delle elementari? Quelle sensazioni, quei momenti… Sicuramente anche voi avete qualche ricordo speciale legato a quel periodo, e qualche cosa che “innesca” quel ricordo…

Ecco, per me tutto ciò corrisponde ad una canzone: “Bella”, di Lorenzo Jovanotti Cherubini.

Era il 2008 su per giù (che a me sembra ieri, ma non soffermiamoci) e la maestra ci propose questa canzone per imparare le similitudini: se ci fate caso ce ne sono un sacco.

Fin dal primo ascolto, in classe, mi colpirono subito le immagini gioiose e solari (anche letteralmente), come “una finestra che mi illumina il cuscino, calda come il pane”, “calda di scirocco e fresca come tramontana”, etc. E poi il suono di quella chitarra, e di quel violino, e della calda voce di Jovanotti. Una canzone semplice, e proprio per questo speciale.

Ricordo tutto di quei giorni: la chiavetta che mio padre usò per scaricare la canzone (ahem, comprare, salve signor SIAE), il registratore che la maestra usò per farci ascoltare la canzone in classe, il sole che batteva dalle finestre sul mio banco, il testo della canzone ritagliato e incollato sul quaderno, le foglie gialle fuori dalla finestra che cadevano dall’albero del cortile…

No, lo so che sembra, ma non sto romanzando: ogni volta che ascolto questa canzone torno lì, all’ultimo (credo) banco, torno a quella vita fatta di molta più spensieratezza e semplicità, non da rimpiangere, perché sarebbe sbagliato, ma a cui tornare ogni tanto per rivivere quelle emozioni di un po’ di anni fa. Incontro di nuovo il me bambino, mi siedo con lui al banco, e con lui ascolto e mi lascio trasportare dalle parole.

Ho cercato, e spero di esserci riuscito, di raccontarvi un po’ cosa vuol dire per me questa canzone, importante non tanto per ciò che dice ma per i suoni e i colori che rievoca.

Chi lo sa, magari anche voi avete un ricordo come il mio, che vi trasporta indietro nel tempo…

Ora vi lascio perché la campanella è suonata, la maestra ha preparato il registratore e sta facendo partire una canzone, fatemi un po’ sentire…