di Marta Vaschetti

La prima volta che l’ho ascoltata ero con mio fratello, l’aveva messa nel lettore cd della macchina: un mix di canzoni dei Beatles che aveva creato lui, una compilation (come si diceva all’epoca) tra le mille che creava ogni mese. Sinceramente non ricordo dove stavamo andando, però quando mi portava in giro, che fosse un viaggio breve o lungo, metteva sempre i suoi cd e quelli per me erano e rimangono tutt’ora i momenti più belli passati insieme al mio fratellone.

Ora che ci penso, li ascoltavamo anche a casa, quando abitavamo ancora con i miei. Tra le sue ricerche per l’università e i miei studi per il diploma, tra il suo mettersi ai fornelli per cucinare qualcosa di nuovo e il mio apparecchiare la tavola, ascoltavamo i suoi cd, e quasi sempre i Beatles.

Per chi non lo sapesse, questa canzone è una delle poche che la band ha scritto in una sola giornata: era il 1968 e i Beatles erano in India per uno stage di meditazione trascendentale. Un giorno Paul McCartney ha scritto questo pezzo, a cui si è poi aggiunto John Lennon. Ha uno stile leggermente diverso da quello delle altre loro canzoni, un pò folk in cui in tono scherzoso si parla di un giovane che fronteggia in combattimento il suo rivale in amore.

E’ grazie a loro e a mio fratello, che più grande di me di ben 7 anni, se fin da piccola conosco bene l’inglese: un ottimo esercizio per imparare una lingua straniera.

Devo dire che i Beatles mi sono sempre piaciuti, sono uno dei pochi gruppi/cantanti che ho sempre ascoltato con gusto.
Quando ero piccola ho “fuso” le cassette talmente le ascoltavo, e ad un certo punto non bastava neanche più la matita per aggiustarle (chi è nato nel 90 o prima, capirà a cosa mi riferisco). Quando hanno poi inventato i Compact Disc, ho fuso sia cd che il lettore, che tanto non riuscivo mai a infilare bene nella tasca.

Dopo ancora, durante la mia adolescenza, son usciti i lettori mp3 e poi anche gli Ipod.

E ora che si può ascoltare musica ovunque con il pc e con lo smartphone, ascolto i miei amati Beatles con il giradischi e il vinile, facendomi trasportare dalla nostalgia ai bei tempi andati in cui non avevo ancora problemi a cui pensare come i grandi.

“..And now Rocky Raccoon he fell back in his room
Only to find Gideon’s Bible
Gideon checked out and he left it no doubt
To help with good Rocky’s revival”.