Essendo a cavallo tra la generazione Z, quella delle persone tristi che piangono insultando i boomer, e la generazione X, quella che crea i memes sui ragazzi tristi che piangono insultando i boomer, non ho estati estremamente lontane e nostalgiche cacciando demogorgoni in bicicletta. Tuttavia un dettaglio che ricordo maggiormente delle mie estati di metà anni 2000 è la totale assenza di possibilità di contattare gli amici.
Prima che arrivino i boomers a scrivere castronerie come “eeeeh, senza i cellulari si stava meglio!”, lasciatemi spiegare. Il telefono fisso era visto come una roba da adulti e quindi si prendeva la bici e si iniziava a girare nei luoghi in cui in genere si trovavano gli altri. La cosa bella era che nessuno aveva idee, era letteralmente una partenza alla volta dell’avventura e dell’incognito ogni volta. Per la strada si potevano trovare uno, due, dieci amici e zero programmi.
Ricordo anche che in quei pomeriggi qualsiasi cosa diventava una idea, e di nuovo i boomers fremono. Se posso permettermi un giudizio moderno, credo che si sia persa con il tempo la capacità di creare da zero. Ora, come direbbe Edward Norton in Fight Club, tende ad essere tutto una copia, di una copia, di una copia. Ricordo come se fosse ieri un pomeriggio passato a costruire una capanna utilizzando solo rimastigli di un cantiere come assi e lamiere, la soddisfazione di essere riusciti a mettere in piedi quattro bastoni sghembi per poi giocare a Pokémon lì sotto, ma forse sono solo un nostalgico di una fase della mia vita in cui la gente non ostentava il proprio orientamento politico sui social.