Iniziavo a contare i giorni quando da tre si passava a due cifre, “mancano 99 giorni…” e così via, l’attesa era lunga, infinita e più ci si avvicinava al traguardo e più sembrava lontano.

L’ultimo periodo era snervante, giornate piene di verifiche, interrogazioni, bisognava rimanere concentrati e non sbagliare un colpo, anche se le distrazioni erano sempre di più, pomeriggi dove si giocavano partite fino allo sfinimento, serate dove bastava avere una panchina e qualche bibita per andare avanti a notte fonda.

Arrivava così giugno, “dai che manca poco, -3…”, oramai era tutto scritto, non ci si giocava più nulla, l’andare a scuola era solo un cazzeggiare con persone che non si sarebbero più viste per mesi…3 mesi!! “Ultimo giorno” solo una festa, con qualche professore che timidamente cercava di placare gli animi. Ma in quel momento era tutto saltato, si pensava solo ad una cosa, LE VACANZE!

Tre mesi di puro e sano cazzeggio, perchè i libri si rivedevano solo a settembre, quando ci si rendeva conto di essere tremendamente in ritardo, ma puntualmente si riusciva a sistemare in tempo per il primo giorno.

Scrivendo queste poche righe mi è venuta un pò di malinconia, perchè questa è l’unica cosa che mi manca dell’essere studente. Per il resto la scuola era solo tanto stress. Molto meglio lavorare, dà molte più soddisfazioni..