Consigliare un giovane sul suo futuro è impresa assai ardua soprattutto perché le variabili che possono incidere sono molte. Certo è che capire fino a che punto convogliare le proprie forze sullo studio o su attività lavorative propedeutiche alla formazione di una futura carriera lavorativa rimane un affaire di imprese, istituzioni scolastico-accademiche e territorio.
Un vero ginepraio di soluzioni possibili che sono spesso tanto una risorsa quanto un caos per i ragazzi. Un tempo gli investimenti delle imprese venivano convogliati sulla formazione aziendale, un esempio la scuola allievi Fiat, la quale “allevava” al proprio interno i futuri operai specializzati che facilmente avrebbero fatto una carriera interna.
Oggi la formazione viene lasciata alle gestione povera degli Istituti tecnici e professionali statali che spesso svolgono un lavoro egregio ma non andranno mai a sopperire le esigenze specifiche aziendali. Allora come fare per ottimizzare la formazione e le risorse del capitale umano? Fare rete, sembra essere l’unica soluzione per mettere in contatto giovani lavoratori e aziende del territorio che magari mai avrebbero potuto lontanamente permettersi istituzioni formative interne come l’esempio citato sopra.
Una delle variabili che più incidono sui giovani è il modello educativo improntato non tanto alla cultura in se ma al fatto di realizzare un profitto facilmente, a testimonianza di ciò sta il fatto che se il modello culturale ed educativo fosse seriamente strutturato e pregno di valori non si metterebbe nemmeno in discussione che essere, ancor prima di fare, l’operaio da laureato non è dequalificante. Allo stesso tempo un giovane operaio deve avere alle spalle il riconoscimento di una dignità legata al suo ruolo in azienda la quale comunque sarà sempre un micromondo dove tutti devono avere la giusta dignità stabilita da contratti degni di questo nome.
Le aziende lamentano la difficoltà di reperire risorse in ambito tecnico ma essa diminuisce potenzialmente di più tanto è più fitta la rete degli attori sociali la quale incanala il capitale umano verso quelle aziende che sanno credere nel proprio territorio e nei propri giovani con il loro bagaglio figlio della società stessa e non del loro essere di tenera etá, per alcuni sinonimo di poca volontà e serietà a prescindere.