++ Strage Lampedusa 3 ottobre, fermi e avvisi garanzia ++3 ottobre 2013. Un anno fa. Tragedia di Lampedusa. Oltre 360 morti annegati e decine di dispersi nel Mediterraneo.  Cosa è successo o cambiato da allora?

Giornata della Memoria. Il Comitato 3 Ottobre si batte per il riconoscimento della data del 3 ottobre quale Giornata nazionale ed europea della Memoria dell’Accoglienza, con lo scopo di ricordare tutte le vittime che, come un anno fa, continuano a perdere la vita in mare. Sono diverse le iniziative che si terranno nella giornata di oggi a Lampedusa, dal flashmob, al lancio della corona di fiori in mare e delle lanterne in cielo.

Nobel. Pochi giorni dopo la strage, Lampedusa è stata candidata al Premio Nobel per la Pace dal settimanale l’Espresso, con l’intento di render nota e omaggiare l’accoglienza che da sempre caratterizza il comune siciliano ed i suoi abitanti nei confronti dei migranti che da anni sbarcano sulle spiagge dell’isola. Riconoscere lo sforzo è un gesto simbolico e significativo non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa, di cui Lampedusa rappresenta appunto la porta, l’ingresso, la boa in mezzo al mare.

Mare Nostrum. L’operazione militare e umanitaria è nata il 18 ottobre scorso per fronteggiare l’ingente flusso migratorio e l’emergenza nel Canale di Sicilia. Mare Nostrum, voluta dall’allora governo Letta-Alfano, è nata come potenziamento del dispositivo di controllo dei flussi, garantendo la salvaguardia della vita di coloro che arrivano in Italia via mare e assicurando la giustizia nei confronti dei trafficanti che lucrano a spese di vite umane.

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Vite salvate. Solo nel 2014, secondo l’ultimo rapporto di Amnesty International,  sono oltre 130 mila coloro che hanno attraversato il Mediterraneo per cercar rifugio in Europa e di questi la maggior parte sono stati tratti in salvo proprio dalla Marina Militare. L’operazione militare italiana ha infatti incontrato il consenso non solo dell’Unione Europea, del Presidente della Camera Laura Boldrini (da anni impegnata nell’assistenza umanitaria ai rifugiati), ma anche dall’Agenzia dell’Onu per i rifugiati (UNHCR), la quale ha più volte elogiato lo sforzo dei nostri militari.

Ancora morti. Tuttavia le tragedie nel Mediterraneo non sono cessate il 3 ottobre scorso. Lo stesso rapporto di Amnesty sottolinea ancora che solo dall’inizio dell’anno oltre 2500 persone hanno perso la vita, 1 su 53 annega nel nostro mare. Mare Nostrum è una grossa risposta a quanto successo lo scorso anno, ma non è la soluzione definitiva. È necessario lavorare ancora sull’apertura dei canali umanitari in quei Paesi colpiti da guerre e conflitti. Perché il 3 ottobre è ancora oggi, è ogni giorno.