13640830_1309744809054331_7320471705879003411_oLa certezza è che una nazionale così forte passa una volta ogni tanto, ma tanto, tempo. C’è la speranza che si mantenga intatta per almeno un paio d’anni, giusto in tempo per vederla vincere qualcosa. Perché qualcosa si merita.
Se lo merita perché siamo forti individualmente e lo siamo ancor di più come squadra.
Se lo merita perché non è credibile che non abbiano dato tutto. Sono troppo coesi e troppo italiani per farci credere che stanno già pensando ai fatti loro.
Se lo merita pure la gente che è sempre più affezionata a questo sport, tanto che a noi cestisti della prima ora un pò ci gita pure il cazzo.

1468219785-italia-vs-croaziaIl rammarico c’è e ci sta. Sarebbe stato bello vederli in Brasile.
Quello che però mi sento di dire che NON CI STA, è la solita e vecchia caccia alle streghe.
Non è colpa di nessuno perché semplicemente la Croazia ha giocato una partita che giudico irripetibile.

Ricordiamoci che lo sport è fatto anche di sconfitte (soprattutto di sconfitte, e lo dice uno che non ha ancora deciso se tifare Toro o Inter). La colpa, se di colpa si tratta, è di uno solo quando si parla di tennis, di golf, di nuoto e di qualunque sport individuale. Quando si parla di squadra, tutti vincono e tutti perdono, compresi i preparatori atletici e i cuochi dell’hotel.

Gli unici che non perdono mai sono i tifosi, a patto che onorino in loro ruolo: incoraggiare degli uomini che hanno fatto ciò che era nelle loro possibilità. Con professionalità, con passione e con onore.

La professionalità, la passione e l’onore portano la persona ad andare oltre alle sue possibilità. Ma la portano altresì a commettere errori.

Non commettono errori solo le macchine, e io le macchine non le tifo.

FORZA ITALIA