Negli scorsi giorni a Firenze, due studentesse americane hanno denunciato di essere state stuprate da due carabinieri in servizio che le stavano riportando a casa. Le due studentesse erano ubriache e poco lucide e i due militari avrebbero approfittato della situazione.
La pancia dell’Italia si è scoperta improvvisamente garantista e chi di solito invoca la pena di morte per i delinquenti in questo caso si è trasformato in buonista della prima ora.
La vicenda si sta ricostruendo ma quel che è certo è che i due carabinieri abbiano portato le due ragazze a casa – operazione di per sè illecita – senza avvertire la centrale operativa e si siano fermati per 20 minuti sotto l’abitazione (le telecamere lo dimostrano). Cosa sia successo all’interno del palazzo è quello che va accertato ma gli esami medici, la deposizione delle due ragazze e la confessione di uno degli agenti non da spazio a grandi interpretazioni. I due uomini hanno abusato mentre erano in servizio di due giovani donne ubriache.

Questo fatto, gravissimo e infamante per l’arma tutta, deve però servirci almeno per ragionare. Innanzitutto non si può continuare con la retorica schifosa della diversa gravità del reato di stupro a seconda di chi lo commette.
Che sia un immigrato o un carabiniere è gravissimo a prescindere.
In questi giorni assistiamo alla colpevolizzazione delle due donne che avrebbero circuito i giovani militari. E’ sbagliato. I due devono pagare e come loro tutti gli altri.
Allo stesso tempo non si può sempre generalizzare. Due carabinieri non sono tutti i carabinieri. Mettere sullo stesso piano tutte le persone che compongono le forze dell’ordine è riduttivo e sbagliato. C’è però da dire che anche i carabinieri stessi devono prendere le distanze da questo gesto e da tutti gli episodi poco chiari che spesso capitano. Magari fare pure una selezione migliore di chi si candida ad essere un loro rappresentante. Perchè non si può sempre fornire il fianco a polemiche del genere. Questa settimana è per uno stupro, quella prima per le botte ai migranti, quella prima ancora per un’altro caso di violenza gratuita. Che tutti si assumino le proprie responsabilità.

A questo proposito io aggiungo ancora due elmenti che vanno rivisti velocemente. Innanzitutto bisogna far capire agli studenti stranieri che l’italia non è il paese dei balocchi. Forse rispetto alle rigide regole di altri paesi lo può sembrare ma anche da noi esistono regole di comportamento che vanno rispettate. Nelle città universitarie ci sono sempre costanti problemi con studenti stranieri (spesso americani e inglesi) che “esagerano” con molta facilità. E’ giusto divertirsi e siamo il Paese migliore in cui farlo ma ci si può anche non ubriacare ogni singola sera. Non fa media coi voti.
Il secondo elemento che va fatto notare è come è stata trattata la notizia dai giornali. Male. Si è dato peso a stupidaggini acchiappa click piuttosto che ai fatti. Una cosa vergognosa. Chiudo citando il giornalista Luca Sofri che nel suo blog personale wittgenstein.it, parla di questo problema dicendo che “l’informazione pensa che i lettori siano cretini, o per presunzione o per affinità. I lettori peraltro pensano ormai lo stesso di chi fa informazione, e presto avremo ragione tutti quanti.”