L’inizio della fase due ha rappresentato polemiche da un lato e necessità o dovere, a seconda dei punti di vista, di ritornare a una qualche forma di routine.

Dopo il tempo della vita casalinga, tornare alla normalità condita da mascherine e amuchina ha richiesto una certa dose di pazienza.

Ripresa dei contatti umani, piccole commissioni e uscite, e il tanto atteso taglio dei capelli. Folle, inabilità alla guida, mascherine, quando usate, indossate in tutte le maniere possibili tranne quella giusta, attese, pianificazione di appuntamenti, stories instagram di momenti di vita sociale. Tutto questo ha suscitato una certa malinconia per la pace e la serenità della fase 1.

La fase 2 è quella della responsabilità individuale, ma pare essere più quella della “passerella” di individuale.