Penso verrò preso a parole. Magari insultato. Ma vorrà dire che chi leggerà quest’articolo non ha capito.

La sentenza sullo stupro di una ragazza ubriaca sta mettendo il peperoncino sulle tastiere delle donne italiane. Giustamente ci sono proteste contro questo genere di azioni, che sono a mio avviso tra le peggiori pratiche che delle persone possono usare ad altre. Siano essi bambini, donne o uomini senza distinzione. L’abuso di una persona, la distruzione della sua integrità fa schifo e fa schifo chi la pratica.

Detto questo, non sono del tutto d’accordo con l’agitazione che si è creata contro la Cassazione. Premetto che i giornali non hanno aiutato, in più il modo delle persone di informarsi, me compreso, cioè il leggere i titoli, ha fatto si che ci fosse della confusione che si poteva evitare leggendo i vari articoli in toto.

Cominciamo col dire che con la prima sentenza i due stupratori erano stati prosciolti, perché la ragazza non si ricordava quasi nulla dell’accaduto. L’avevano considerata inattendibile come testimone. La corte d’appello aveva poi condannato i due assalitori con l’aggravante per l’alcol. Ma in realtà lei aveva bevuto troppo vino a cena di sua volontà, non forzatamente (la differenza importante per la legge) per cui la Cassazione ha dovuto per legge eliminare l’aggravante dalla pena.

Ora, prima di insultarmi. Bisognerebbe disquisire per ore sul termine “giusto”, ma ai termini di legge sembrerebbe corretta questa decisione, il problema è probabilmente la legge in se, che prevede pene troppo leggere per questo genere di reato che ahimè ha una parte parecchio complicata da verificare: la volontà di chi accusa e la volontà di chi è accusato.

Per chi viene abusato, la versione può essere supportata da delle prove riscontrabili dai medici in ospedale. Ma in una società in cui una diciassettenne viene abusata in un bagno in discoteca senza nemmeno ricordarsi di cos’è successo e lo viene a scoprire il giorno dopo dal video che le fanno le amiche arrampicandosi dal bagno di fianco perchè gliel’hanno mandato su whatsapp, è chiaro che è tutto poco chiaro.

Spero che la mia condanna a questi gesti sia chiara, ma spero che si capisca anche la mia diffidenza in certi casi sulle parole di alcune ragazzine, che, già in passato, una volta messe di fronte all’accaduto magari filmato, per vergogna tirassero in ballo lo stupro.

Senza giustificare nulla, sia chiaro, ma nel dubbio, per evitare cose spiacevoli anche solo come i furti o le risse fino poi ad arrivare agli stupri, magari cercare di fermarsi prima di diventare degli automi?