English_Speech_balloonConoscere le lingue straniere è fondamentale al giorno d’oggi, ormai non solo più per motivi comunicativi, ma soprattutto per fini commerciali. Sapere di poter comunicare con persone straniere nella loro lingua è veramente soddisfacente, soprattutto se riescono a capirti alla perfezione e se riesci a portare a termine un affare importante. Ma questi non sono gli unici motivi che mi hanno spinta a studiare lingue straniere al liceo e poi all’università.

Per esempio, io amo fare confronti tra le lingue e poter imparare le loro infinite sfumature, saperle poi usare e constatare quanto la lingua con più sfumature in assoluto sia proprio la mia lingua di partenza: l’italiano. Quindi, se la nostra è la lingua europea più colorita e piena di termini per ogni oggetto e concetto, perché usare termini – soprattutto inglesi – che hanno un corrispettivo termine italiano che non ha alcun bisogno di essere sostituito? Sì, lo so che fa figo e che fa capire a quei poracci che non vanno oltre al celebre “the cat is on the table” che sono degli sfigati, ma sul serio non se ne può più.

Non prendetemi per bacchettona perché sono la prima a farlo in alcuni casi, però un conto è parlare di Wanderlust, Sehnsucht o Schadenfreude – che effettivamente sono difficilotte da tradurre con un termine solo – o usare termini un po’ più veloci come toast al posto di fetta di pan tosto come aveva imposto il regime fascista – un conto è usare termini stranieri senza un freno.

Essere un’amante delle lingue straniere fa di me in primis un’amante della lingua italiana e come tale ho il dovere di far notare quanto la gente utilizzi in maniera totalmente inutile ed a sproposito termini inglesi al posto di termini italiani. Soprattutto se queste parole poi non sa nemmeno pronunciarle correttamente. Ecco i cinque esempi più irritanti, keep calm and buona lettura:keep-calm-its-happy-hour

1. Happy Hour: termine di cui abusano soprattutto i milanesi e che li rende ancora più fastidiosi. Si chiama aperitivo, o meglio ancora per i piemontesi merenda sinoira. Perché dargli una connotazione a tutti i costi felice se magari ti ritrovi ad essere in mezzo a colleghi che odi? Poi di per sé dire di dover andare a fare un aperitivo è già figa come cosa, definirlo happy hour esagera  negativamente e ti rende solo un fighetto insopportabile;

2. Skills: scrivere o dire di avere delle skills non ti farà più figo di fronte agli occhi del tuo capo o di un potenziale datore di lavoro durante un colloquio, né servirà per fargli credere che tu abbia chissà che conoscenza dell’inglese. Molto meglio dire di avere delle umili capacità, abilità e competenze;

3. Followare: se già sono irritanti i termini inglesi usati a sproposito, le italianizzazioni di termini inglesi sono ancora peggio. Soprattutto se legate ad attività dei social network. È così semplice e bello dire “seguire”, perché incasinarsi con un verbo che nemmeno esiste e che fa accapponare la pelle, soprattutto se detto da chi magari non sa nemmeno quando mettere l’accento sulle e del verbo essere?

4. Know how: bravi, avete imparato un sinonimo di skills. Questo però non vi farà comunque più fighi per i motivi elencati nel punto 2;

5. Convention/Meeting: dire di non poter partecipare a qualche evento a causa di un meeting non vi farà più interessanti agli occhi degli altri, quindi potete tranquillamente declinare l’invito dicendo di avere una riunione o un incontro, tanto resterete comunque quei poveri sfigati che a causa del lavoro si perdono sempre gli eventi migliori.