In Italia, nel 2018, succede che una ragazza, pensando di poter contare sul fatto che il sesso non sia più un tabù e che le proprie voglie non siano qualcosa di cui vergognarsi bensì una condizione naturale che accomuna tutti e da non demonizzare, invia delle foto e un video al suo partner.In Italia, sempre nel 2018, tale partner una volta finita la relazione decide di diffondere e condividere, un po’ per ripicca e un po’ per vanto del “trofeo” ottenuto, le suddette foto con degli amici.In Italia, sempre nel 2018, succede che queste foto iniziano inevitabilmente a girare di chat in chat, arrivando così anche sullo smartphone di una coppia il cui pargolo viene accudito nell’asilo nido dove la ragazza nelle foto lavora.In Italia, sempre nel 2018, succede che, evidentemente, il fatto che la suddetta ragazza viva in maniera normale la sua sessualità implichi obbligatoriamente come conseguenza l’essere inadatta al ruolo che ricopre sul posto di lavoro.In Italia, sempre nel 2018, viene fuori che la cosiddetta “solidarietà femminile” in cui tutte noi tanto confidiamo, in realtà spesso e volentieri viene meno e scopriamo che quelle che più si accaniscono additando e giudicando le vittime di casi come questi sono proprio altre donne. Tra le quali la direttrice del suddetto asilo nido, che porta la ragazza a licenziarsi. Sia mai che qualche madre venga a sapere che la maestra dei propri figli (portati evidentemente dalla cicogna e non nati dopo un rapporto sessuale) è libera di vivere la propria sessualità come meglio crede senza che ciò influisca sulla sua professionalità.In Italia, nel 2020, viene a galla tutta la vicenda e finalmente la ragazza vince il ricorso contro l’ex partner, che la risarcirà per il danno subito (anche se, ovviamente, nessuna somma di denaro potrà mai risarcire i danni psicologici dovuti alla gogna subita).In Italia, però, sempre nel 2020, non dovrebbe più esistere alcuna discussione morale o etica su questo argomento che provi anche solo a mettere in dubbio il fatto che sia stata la ragazza a sbagliare e che se la sia cercata. In Italia, nel 2020, il revenge porn dovrebbe essere condannato senza se e senza ma da tutti. Non esistono scuse in merito.In Italia, nel 2020, il sesso non dovrebbe più essere argomento che discrimina le donne oggettificandole e che rende invece gli uomini dei fenomeni tronfi degni di ammirazione ogni volta che vanno a letto con qualcuna.In Italia, nel 2020, una società che ancora reprime il piacere e il modo in cui viviamo la nostra intimità non dovrebbe semplicemente esistere.