Giornata finalmente finita: riunioni, corse, caldo disumano, lavoro, traffico.. adesso giri la chiave nella toppa di casa e pensi che per fortuna anche questo giorno sei riuscita a vederlo finire. È fatta, sei stata bravissima! Ora puoi concederti una bella doccia e andare a dormire. Ma prima, perché non dedicarti un momento di relax sul divano? Patatine al tuo fianco, pane e Nutella nella tua mano destra, e via a curiosare sui vari social su cosa sta facendo il mondo intorno a te.

Stando a quanto riporta Instagram (o meglio, stando a quanto riportano le mie coetanee che seguo -scema io, lo so- su Instagram) esiste un universo parallelo, un pianeta lontano lontano, dove le vacanze al mare in posti da cartolina iniziano a maggio e finiscono a ottobre. Qui nessuno ha bisogno di uno stipendio, pare. Beati loro, pensi cercando di non dar peso al sudore appiccicaticcio che ti invade il corpo dopo 10 ore di turno. La loro pelle è abbronzata e sana, di un bel mogano-salotto-della-nonna, mica come la tua, che tende al verdino e che copri con chili di trucco mal messo per nascondere l’ennesimo sfogo cutaneo da stress. Sorseggiano drink distese al sole di qualche spiaggia stupenda, o si immortalano felici all’ultimo evento della zona. Io l’altra sera ho scoperto che al secondo bicchiere di vino bianco ho i cerchi in testa, a venticinque anni signori, venticinque. Fisici statuari che osservi mentre ti chiedi se ha senso perdere tempo a ungerti con mille creme anti cellulite se tanto il mare non lo vedrai nemmeno quest’anno. E poi in palestra non ci vai, perché non hai tempo, ma sopratutto perché non hai voglia (o perché non hai una tutina carina da instagrammare di fronte allo specchio, diciamocelo pure).

Ma la maturità di una persona si vede anche in questi momenti: quando riesci a non fermarti alle apparenze di corpi da mini Belen e vai oltre, e pensi che in fondo magari queste ragazze dovranno condurre chissà che vita triste, alla ricerca ossessiva di un like per un fondoschiena ben preso, o per la ricerca del filtro giusto con cui pubblicare l’ultimo selfie in discoteca. Ecco, è proprio in quell’attimo che il tuo occhio cade sulla lunghissima didascalia delle loro foto. Non più citazioni del Dolce Stil Novo, ma pensieri, i loro, e riflessioni sulla loro vita. Si raccontano, mettono per iscritto la difficoltà di dover fare un lavoro (quale? Ti prego dimmelo, anche io voglio tutte quelle ferie!) che è essenzialmente una passione, fatta col cuore e quindi ricca di gioia e mai, mai, ‘na fatica che sia una!

Si scoprono donne essenzialmente dal cuore di ghiaccio, in grado però di sciogliersi con la persona giusta, che trovano circa una volta a settimana: io piango anche per i cartoni animati ed essenzialmente ho incontrato solo casi sociali, più che fidanzati, ma sarò io il problema a questo punto. Sono donne realizzate, appagate, fiere, che sanno cosa vogliono dalla vita e lo ottengono sempre, da leonesse quali si descrivono, incitandosi con citazioni poco comprensibili lette su libri di chissà quale pseudo motivatore. A quel punto hai due possibilità: o iniziare a pensare di condurre una vita miserabile, fatta di sacrifici senza via d’uscita e un fisico che mai e poi mai si avvicinerà alla loro semi perfezione, oppure chiudi Instagram, ti fai una bella doccia fresca, e, struccata davanti allo specchio ti dici che, nonostante il lavoro che quasi detesti, il fidanzato che non vedi mai, e il tuo fisico che non ti soddisfa nemmeno oggi, poteva andarti molto, molto peggio di così: potevi essere una Instagrammatrice professionista!