Chiedo l’assurdo: che la vita abbia un senso” disse qualcuno un po’ di tempo fa. Effettivamente sono secoli che gli uomini si interrogano sul senso della vita e su quali siano i valori utili per dare un significato alla propria esistenza. Tanti hanno vissuto cercando invano l’illuminazione (chi nei libri di Baricco, chi nel falso buonismo di Gramellini), ignorando che esiste solo un posto in cui è possibile trovare i grandi maestri di vita: le serie tv.

1. John Snow (Game of Thrones)

john snow

Tutti quanti possono farcela. Ecco cosa ho imparato dal personaggio più odioso della serie. Il figlio illegittimo di Ned Stark, infatti, non solo è uno dei pochi a non essere ancora morto tra atroci sofferenze, ma è anche l’unico ad aver conquistato la rossa guerriera del Nord. John Snow non merita rispetto, ma sicuramente lo invidio.

2. Tim Taylor (Quell’uragano di papà)

Tim taylor

Tim Taylor mi ha insegnato che muscoli, passione per il calcio e barba da hipster sono inutili. C’è solo una cosa in grado di renderti un vero uomo ed è la passione per il bricolage. A nessuno interessa sapere se sei in grado di sollevare 180 Kg di panca piana, ma se riesci a motorizzare la tavoletta del cesso di casa allora sì che sei un Dio. Purtroppo fintanto che il tuo garage non prenderà le sembianze del Leory Merlin sarai una nullità. Mettitelo bene in testa.

3. Mike Ehrmantraut (Breaking Bad)

mike

Grazie a Mike ho capito il vero significato della terza età. Dopo una vita di duro lavoro, sofferenze e difficoltà è giusto godersi un po’ di relax e la realtà in grado di offrire questo eden è soltanto una: lo spaccio di metamfetamine. Certo, portare i nipotini al parco ha un suo fascino indiscutibile, ma chi ha detto che non si possa essere un nonno affettuoso e un letale sicario allo stesso tempo?

4. Amos Tupper (La signora in giallo)

Amos2

Essere il braccio destro della vecchietta più porta sfiga di tutto il Nord America comporta sicuramente delle conseguenze. Ma lo sceriffo Amos mi ha insegnato che nulla deve mettere a repentaglio la pace interiore di un individuo, neanche il fatto che nel paesino più sperduto del Maine il tasso di omicidi sia superiore a quello di Caracas. “Vivi tranzollo e scegli con molta cura le tue amicizie” sembra suggerire il suo sguardo alla fine di ogni episodio.

5. Freddy Hayes (House Of Cards)

x_tdy_house_card_140304-03

Prima o poi, volenti o nolenti, nel castello di carte ci entriamo tutti. È un gioco più grande di noi e purtroppo non possiamo evitare questo triste destino. Ma c’è una cosa che nessuno può portarci via: la dignità. Quindi quando sarà ora di varcare la soglia della House of Cards, consapevoli di ciò che ci aspetta, tanto vale farlo a testa alta e con un buon piatto di costolette in mano. E che Dio benedica gli Stati Uniti d’America.

6. Hershel Green (The Walking Dead)

hershel-greene-11

Mai perdere la speranza. Mai seppellire la convinzione che si possa ripartire da zero anche quando tutto sembra perduto. Se Rick Grimes mi ha insegnato che ogni tanto staccare la spina al cervello è cosa buona e giusta, il caro Hershel mi ha fatto capire che bisogna sempre avere la testa sulle spalle. E bisogna cercare di mantenerla ferma lì, aggiungerei.

7. Il Nano (Twin Peaks)

twin-peaks-dwarf

Tanti sono i personaggi che nella storia della televisione hanno lasciato il segno, ma il nano di Twin Peaks è semplicemente la storia. Eppure compare due volte in due stagioni, parla una lingua incomprensibile e si limita a sculettare a ritmo di una musica angosciante. Insomma, per fare una barca di soldi e vivere di rendita, una botta di culo è più che sufficiente.

8. Gregory House (House)

Dr-House-13

Mi ha fatto diventare ipocondriaco.

9. Bob Kelso (Scrubs)

bob kelso

La decisione giusta non sempre è la più semplice. Nella vita, infatti, potrebbe capitare di essere chiamati a prendere decisioni impopolari, che ci costringono a scegliere se preservare il bene comune o l’integrità della nostra reputazione. Ogni tanto, bisognerebbe comportarsi come il dottor Kelso, anche se il risultato potrebbe consistere nel ritrovarsi a bere un Bahama Mama sulla spiaggia in completa solitudine.

10. Desmond Hume (Lost)

223-desmond-011

Desmond mi ha insegnato che nella vita non bisogna mai andare via, ma sempre andare avanti. Grazie a lui ho capito l’importanza di avere una costante che, in ogni momento, ci ricordi chi siamo, da dove veniamo e dove dobbiamo andare. Ho capito quanto possa essere importante premere un pulsante e che alcune volte una telefonata può farti commuovere. Ma soprattutto Desmond mi ha insegnato ad ascoltare buona musica perché sono ormai dieci anni che mi sveglio tutte le mattine canticchiando Make your own kind of music. E se una mattina mi dovessi trovare ad ascoltarla dentro un bunker su un’isola deserta, allora sì che sarebbe davvero una figata.