maxresdefaultSabato 23 maggio a Torino, così come in altre città italiane, si sono di nuovo radunate le cosiddette “Sentinelle in piedi” per «sostenere la famiglia, difendere il matrimonio tra uomo e donna, per il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà, per il diritto alla libertà di scelta educativa dei genitori», dunque per protestare contro il ddl Scalfarotto.

Come durante le loro manifestazioni precedenti, le sentinelle sono rimaste ferme, in piedi, ognuna con un libro aperto in mano. Già, un libro. Il simbolo della cultura, della sapienza, della saggezza in mano a persone con una mentalità così ottusa, così chiusa, così bigotta da far rabbrividire persino la Santa Chiesa dei tempi dell’Inquisizione, in mano a persone che, da ciò che dicono, ciò che scrivono e, soprattutto, dai concetti che sostengono con fermezza, pare proprio che un libro non lo abbiano mai aperto nemmeno per sbaglio. Chissà, magari tra di loro c’era anche qualcuno che in mano aveva un libro di Oscar Wilde, giusto per far capire quanto siano consapevoli del simbolo che hanno scelto per protestare.

In ogni caso il loro silenzio, almeno a Torino, è stato di breve durata. Centinaia di ragazzi, infatti, si sono riuniti in via Roma per una contro manifestazione a favore dei diritti LGBT guidata dal Coordinamento Pride, che ha organizzato questa risposta non violenta per far raccontare a ragazzi e ragazze omosessuali le loro storie di discriminazione. Tra le sentinelle, intanto, sono riuscite ad infiltrarsi anche due coppie omosessuali, che si sono scambiate un lungo bacio silenzioso. Anche il Collettivo Identità Unite  e gli Studenti Indipendenti sono intervenuti con il loro slogan «Omo è natura, sentinelle è paura».

Non sono mancati, ovviamente, i ragazzi dei centri sociali che hanno tentato, come al solito, di fare “a modo loro”, spintonando, insultando e lanciando uova contro le sentinelle, rovinando così l’intento di una contro manifestazione pacifica e, soprattutto, venendo a meno al principio del rispetto reciproco che tanto invocano. Ma si sa, questo concetto non rientra nelle loro priorità quando si tratta di manifestare. Al di là di questo ristretto – per fortuna – gruppo, tanto di cappello invece  agli altri contro manifestanti, che hanno saputo trovare gli slogan giusti ed i gesti più adatti per contrastare questo triste ed amarissimo fenomeno delle sentinelle, che riscuote purtroppo sempre un discreto successo, ahimè anche tra i giovani. È assurdo doversi ritrovare ancora oggi a lottare contro concetti folli come quelli sostenuti con fermezza da queste persone. In questo caso bisognerebbe prendere davvero esempio dall’Irlanda, che pur rimanendo ancora indietro sotto molti altri punti di vista, nei giorni scorsi ha saputo dare una ventata di rinnovamento nelle mentalità non indifferente.

Per quanto riguarda le sentinelle, che continuino pure a stare in piedi nelle piazze, con i loro libri. Sia mai che, provando anche solo per sbaglio a sfogliarne uno, vengano colte da illuminazione. Che continuino pure a lottare per difendere questa famiglia che deve essere composta esclusivamente da uomo, donna e figli, tanto ci saranno sempre, dall’altra parte o di fronte a loro, altre persone che si scambieranno un bacio più potente del loro silenzio. Love will always find a way.