Uno dei primi, piccoli ma grandi, cambiamenti che ha immediatamente portato l’esito delle elezioni è il completo ribaltamento di campo dei meme sui social.

Quando si parla di meme bisogna dividerli in due: quelli ironici/post-ironici che van bene sempre e quelli che sono al limite della fake news, che fanno satira su un fatto vero modificando parzialmente la realtà.

Nel campo dei secondi, durante la campagna elettorale ne abbiamo visti di ogni tipo. Alcuni hanno avuto un grande seguito e sono stati utilizzati come vere e proprie notizie per screditare l’avversario. Solitamente erano meme contro il PD o la sinistra in generale. Molto spesso dietro c’erano gruppi o pagine vicino al M5S e alla Lega. Il popolo ha decretato che proprio M5S e Lega sono le due forze che meglio li rappresenta, mentre il PD e la sinistra hanno perso male.

E’ ridondante sottolineare come le due cose siano collegate ma la cosa “nuova” è un’altra. Dopo un paio di giorni in cui i meme vertevano nella quasi totalità sulla sconfitta di Renzi & co. con “malcelata e sofferta ironia”, la situazione si è ribaltata. Gli obbiettivi ora sono le nuove forze politiche vincitrici e soprattutto le loro promesse elettorali o i loro candidati (vedasi ad esempio il reddito di cittadinanza o il neo senatore Iwobi). Se prima ogni giorno usciva un meme con un parente fake di Renzi o Boldrini assunto da qualche parte, ora ci sono i finti parenti di Di Maio e Salvini.

Alcune pagine che prima erano dichiaratamente anti Renzi e pro Lega/M5S si sono completamente trasformate nel loro opposto con una velocità degna del miglior Arturo Brachetti. Non sono state vendute o chiuse e riaperte da qualcun altro, sono sempre le stesse, con gli stessi admin. Questo dimostra inequivocabilmente come fossero fin dall’inizio pagine con il chiaro scopo di generare traffico a discapito di qualunque cosa. Il peso che queste pagine hanno avuto (e avranno) nel voto, sarà studiato e approfondito, vedrete.

C’è di più. Tantissimi utenti che fino a settimana scorsa si dilettavano nell’irridere gli avversari politici e non si facevano nessuno scrupolo nel diffondere falsità, oggi sono sulle barricate a difendere la verità d’informazione. Ora che sono colpiti nel vivo, capiscono magicamente l’importanza della verità e soprattutto le conseguenze negative che una fake news può avere. I troll, quelli veri, si staranno tenendo la pancia dalle risate.

Sulle pagine di Idealmentre sono almeno 14 mesi che lanciamo l’allarme del potenziale “pericolo” che deriva dall’uso inconsapevole di fake news e simili. Come detto e ridetto: i buoi sono scappati dal recinto e hanno attraversato la vallata, non li riprendete più. Questo scenario che in molti (troppi) han definito ipotetico e da “visionari” è ora realtà. Quel che peggio è che si è sprecato tutto il tempo che si aveva a disposizione per cercare di trovare delle soluzioni condivise. Ora è tardi.

Complice anche la voglia di rivalsa di chi per mesi o anni si è visto deridere quotidianamente con meme vari, viene difficile anche solo pensare alla chiusura coatta di pagine e gruppi. E’ come voler tagliare tutte le teste di un’idra geneticamente modificata che ormai ne ha centinaia. Quasi impossibile. Soprattutto non si vedono molti Ercole in circolazione.