unnamedSi è corsa la Milano-Torino, storica classica piemontese con partenza da San Giuliano Milanese e arrivo a Superga. Il percorso, pianeggiante fino all’arrivo nel capoluogo piemontese, prevedeva un circuito finale con salita alla Basilica di Superga da ripetere due volte.

Una fuga da lontano ha animato le prime fasi di corsa, ma il vero spettacolo è cominciato sulla prima ascesa; dopo alcuni timidi allunghi, Paolo Tiralongo (Astana) ha preso la testa del gruppo tenendo alta l’andatura, seguito da Diego Rosa (idem).

Si sono subito intuite le intenzioni del team Kazako, che anche in discesa ha cercato di fare selezione. Dopo il gran lavoro di dell’instancabile Tiralongo è stata la volta di Rosa. Un attacco di Villella (Cannondale-Garmin) veniva subito neutralizzato, ma i successivi tentativi di Vuillermoz (AG2R) facevano pensare ad un’azione di Pozzovivo (idem). Il giovane corridore piemontese non ha lasciato spazio, mostrando un ottimo stato di forma. Senza sprecare energie è saltato sulla ruota di ogni attaccante, per poi sferrare in prima persona l’attacco decisivo a 2.7km dall’arrivo, passando da solo al comando della corsa davanti ai suoi concittadini del “Diego Rosa fan club”.

Si è subito capito che si trattava dell’azione decisiva; senza mai voltarsi, l’atleta di Corneliano d’Alba ha pedalato con decisione fino ai metri finali. Dal gruppetto degli inseguitori, solo Poels (Sky) e Rafał Majka (Tinkoff Saxo) hanno provato a riportarsi su Rosa, ma senza mai impensierire il giovane piemontese ormai lanciato verso il suo primo successo tra i professionisti.

Il polacco della Tinkoff riesce ad avvantaggiarsi sugli altri inseguitori, giungendo 2° al traguardo, seguito da Fabio Aru (Astana) , che chiude il podio.  Diego Rosa conquista così la sua prima vittoria tra i “pro” proprio nella gara di casa, davanti al suo pubblico, confermando la fiducia in lui riposta dai compagni di squadra. Immediate le congratulazioni e l’abbraccio dell’amico e capitano Aru.

La “Pantera Rosa”, nome di battaglia dell’atleta Astana, ha dato la sua prima zampata dopo una stagione al servizio dei suoi capitani nei grandi Giri (Giro-Vuelta). Poche gare separano gli atleti dalla chiusura di stagione; da tifosi, non resta che sperare che questo finale sia solo l’antipasto di un grande 2016.