Sonny_Bill_KrielNuova Zelanda – Australia. Quest’anno la Webb Ellis Cup volerà in Oceania. All Blacks e Wallabies metteranno fine a un mese e mezzo di mondiale molto intenso in una partita che milioni di tifosi seguiranno in tutto il mondo.

I tuttineri hanno fatto fuori i Bokke in una semifinale molto intensa, terminata 18-20 sotto la pioggia battente di Londra. Partita non spettacolare ma dal livello altissimo con gli ABs che terminano i primi ’40 in svantaggio e con un uomo in meno. Troppa l’indisciplina nella loro metà campo e Pollard non si fa pregare dalla piazzola. Al rientro in campo, però, i campioni mostrano ancora una volta la loro bravura, prima riducendo il gap con un drop di Carter e poi passando in vantaggio con una meta di Barrett.

Riescono inoltre a controllare magistralmente la partita, tenendo i Bokke nella loro metà campo e portandoli a commettere l’errore che decreta il fischio finale. Neozelandesi che fanno festa, sudafricani che mischiano le loro lacrime con la pioggia. Proprio negli istanti successivi al fischio finale, la semifinale ci ha regalato uno scatto che mostra ancora una volta i veri valori di questo sport e di che pasta è fatto chi lo pratica, anche ad altissimi livelli. Il 13 sudafricano Kriel in lacrime in mezzo ai pali per un sogno che svanisce e Sonny Bill Williams, opposto di ruolo, che nonostante la gioia del momento si china a consolarlo.images

La seconda semifinale invece ha visto l’Australia imporsi per 29-15 sui Pumas. Partita che inizia subito male per gli argentini, sotto 14-0 nel primo quarto di gara, a causa di alcune scelte di gioco scellerate nella loro metà campo. Da lì in poi è durissima rimettere sui giusti binari una partita simile, ma i Pumas mettono in campo il cuore e la passione che li contraddistinguono, arrivando a ’10 dal termine sul punteggio di 15-22. Basterebbe una meta con trasformazione per la parità ma è l’Australia a segnarla, spegnendo così le ultime speranze argentine.  Nonostante questo, i sudamericani possono guardare al futuro con grandi speranze. Questo mondiale di altissimo livello ha dimostrato che ormai il gap con il trio SA-NZ-AU è minimo e si è certi che nei prossimi anni si assottiglierà sempre di più, fino a scomparire del tutto.

Il gran finale della RWC ha avuto inizio con la finale per il terzo posto vinta dal Sudafrica sull’Argentina. All Blacks e Wallabies daranno vita invece alla prima finale da avversari, nello stadio Olimpico di Londra. Si può dire che è una finale mondiale più che giusta, per quanto si è visto in campo in questo mese di Mondiale e per tutto quello che negli anni passati queste nazionali hanno fatto vedere in campo. C’è chi vorrebbe vedere vincere i Wallabies perché la loro finale non è altro che la conferma che loro sono sempre stati tra i migliori (nonostante le polemiche) e perchè una volta ogni tanto gli All Blacks potrebbero anche perdere.

rugbyC’è chi invece vuole vedere il trionfo dei tuttineri perché sono la squadra perfetta, sono quelli che dopo il mondiale 2011 hanno vinto il 90% delle partite giocate, perché due Mondiali di fila non li ha mai vinti nessuno e perché terminare la carriera in All Blacks con la vittoria di un Mondiale sarebbe perfetto per delle leggende viventi come Ma’a Nonu, Mealamu, Conrad Smith o Richie McCaw.

Ciò che è sicuro è che sarà una grande partita e chi la vincerà sarà la prima squadra che potrà vantare di aver vinto tre Mondiali. Adesso, per tutti gli appassionati di rugby, tocca solo aspettare l’attesissimo calcio d’inizio.