rugbyNuova Zelanda – Sud Africa e Australia – Argentina. I quarti del weekend appena trascorso hanno sentenziato che la RWC 2015 sarà totalmente un affare a quattro tra le nazionali dell’Emisfero Sud. La prima delle 4 partite ha visto soccombere il forte Galles contro un Sud Africa, uscito vincitore solo grazie a una meta nel finale.

Grandissima intensità, con le due squadre che giocano a viso aperto, ma la fisicità dei sudafricani porta i gallesi a fare una partita monumentale in difesa, costretti a un numero di placcaggi impressionante. Nonostante questo, la partita si gioca punto a punto e a ‘10 dalla fine è un grande passaggio di Vermeulen, partito sul lato chiuso dopo una mischia nei 22 gallesi, che regala a Du Preez la possibilità di schiacciare in meta. Galles che ne esce a testa altissima, probabilmente con una rosa non falcidiata dagli infortuni le cose sarebbero andate diversamente.

Gli All Blacks hanno invece annichilito i francesi con un perentorio 62-13, scacciando i fantasmi del 2007 e dimostrando ancora una volta che quella che stiamo vedendo in campo è forse la nazionale più forte di tutti i tempi. Primo tempo di grande intensità a Cardiff, con i transalpini molto concreti e che realizzano punti tutte le volte che mettono piede nella metà campo neozelandese. Purtroppo per loro gli ABs non hanno problemi a segnarne di più, muovendo la palla e dando ritmo come solo loro sanno fare. Poi, con un Savea che abbatte francesi come birilli tutto quanto diventa più facile.
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Le partite di domenica sono state ancora più emozionanti. Nella prima l’Argentina è riuscita nell’impresa di eliminare l’Irlanda, data favorita per le semifinali. Anche in questo caso gli irlandesi erano però privi di diversi giocatori fondamentali e i Pumas ne hanno saputo approfittare, imbastendo dei primi ‘20 intensissimi, andando in vantaggio sul 14-0. Da lì in poi hanno subito la rimonta irlandese ma, quando la partita sembrava rimessa in parità, una meta argentina ha chiuso definitivamente il discorso.

L’ultimo quarto sembrava il meno equilibrato di tutti, con la Scozia vittima predestinata di un’Australia lanciatissima. Invece è uscita fuori una partita equilibrata, con gli scozzesi sempre attaccati all’Australia. Quando poi sono riusciti, con un intercetto, a segnare la meta del sorpasso a 7 minuti dalla fine, le cose sembravano fatte per l’ultima speranza dell’Emisfero Nord…index

Purtroppo, un errore arbitrale a ‘2 dal termine ha consegnato all’Australia un’ultima e insperata chance, con una punizione poco fuori dai 22, spedita in mezzo ai pali senza problemi (ma con una pressione enorme) dal 10 Foley. Fischio finale e scozzesi a casa ma con tantissime polemiche.

Insomma, i risultati testimoniano quindi un “sorpasso” dell’emisfero Sud su quello Nord ma sono state tutte partite tiratissime, decise da episodi, o che forse a ranghi completi avrebbero avuto esiti diversi. Che dispiaccia o no, le semifinali che ci attendono nel weekend saranno sicuramente delle partite di altissimo livello, forse delle migliori viste negli ultimi anni, anche perché giocate tutte da nazioni dell’Emisfero Sud.

Nel post partita con l’Irlanda, il Pumas Imhoff ha detto che “in Europa si pensa a vincere, nell’Emisfero Sud si pensa a giocare”. Come si può dargli torto?