rugbyVenerdì sera ha preso il via il terzo evento sportivo più seguito al mondo, la Rugby World Cup, con un’audience prevista che sfiora gli 800 milioni di telespettatori. Si gioca in Inghilterra, madrepatria del rugby, e la partita inaugurale ha visto la nazionale di casa contro i “pacifici” ma pur sempre grossi figiani. Gli inglesi hanno sconfitto i giganti isolani per 35-11, punendo bene le loro disattenzioni ma senza mostrare un gioco brillante. Ci può stare, dato che le circostanze (mondiale in casa per gli “inventori” del rugby) pongono i giocatori della Rosa un poco “Under Pressure”.

Domenica invece, il Galles ha avuto facilmente la meglio sul debuttante Urugay per 54-9. Netto il divario tra le due squadre ma i “deb” sudamericani non sfigurano troppo alla prima mondiale. All’appello per il Pool A, rinominato “Pool of Death”, manca ancora l’Australia. Aspettatevi delle grandi belle partite, con il discorso qualificazione che rimarrà aperto fino all’ultimo.

Sabato, alla prima partita del Pool C, i rocciosi georgiani hanno sconfitto i più esperti tongani per 17-10, regalandoci la prima sorpresa del torneo. Maggiore attesa per la seconda partita del girone, che contrapponeva i Pumas agli All Blacks. Le attese non vengono deluse, con gli argentini che chiudono in vantaggio il primo tempo. Quando poi la stanchezza inizia a farsi sentire nella seconda metà della partita, i neozelandesi riescono a passare in vantaggio e piazzare il break decisivo che porterà al 26-16 finale. Neozelandesi che partono ovviamente favoriti per la vittoria finale, ma un’Argentina simile è in grado di fare grandi cose…

Sabato sera hanno esordito anche i nostri Azzurri, contro i cari cugini transalpini. Purtroppo, anche qui le attese non sono deluse, con la Francia che fa poco ma lo fa bene, mentre noi paghiamo a caro prezzo (32-10 il finale) l’indisciplina. L’Irlanda dal canto suo piazza un sonoro 50-7 al Canada e mostra da subito i muscoli. Probabile che il primo e secondo posto del Pool D sarà un discorso tra loro e la Francia. Non succede eh, ma se succede…index

Infine, nel Pool B troviamo Samoa che batte gli USA ma la più grande sorpresa nella storia del rugby ha avuto luogo sabato, con il Giappone che batte in rimonta il Sudafrica per 34-32.

Giusto due parole per un match che meriterebbe molto di più: il rugby è lo sport nazionale dei sudafricani, che hanno vinto ben due volte i Mondiali (solo Nuova Zelanda e Australia come loro), mentre il Giappone l’ultima volta che ha vinto una partita è stato nel 1991 con lo Zimbabwe. Chiaro, no?

Insomma, i Mondiali sono iniziati e anche bene. Se vi capita, almeno una partita guardatela. Potrebbe capitarvi di vedere un tipetto con gli occhi a mandorla che ribalta un grosso sudafricano, oppure un argentino con le lacrime agli occhi durante il suo inno. Vedreste sicuramente gallesi e inglesi che se le danno come hanno fatto e come faranno per generazioni, o ancora una marea nera che incute timore, battendosi le mani sul petto e sulle cosce, urlando qualcosa in una strana lingua che non conoscete. Nel più remoto dei casi potreste anche vedere una storica qualificazione ai quarti mai arrivata… sarebbe un bel traguardo per il Giappone.