P1020038Prima di questo viaggio, non avevo mai riflettuto sulla delicata posizione della Giordania all’interno delle dinamiche geopolitiche medio orientali. È uno stato, di quasi 6,2 milioni di abitanti, di cui si parla poco perchè privo delle conflittualità che, storicamente (Israele) o recentemente (Siria o anche Iraq), caratterizzano gli stati adiacenti. La condizione giordana  è particolare per due motivi: in primo luogo la sua posizione geografica fa si che la Giordania venga definita ‘stato cuscinetto’, in secondo luogo la composizione demografica del Regno Hashemita è caratterizzata per la presenza di una componente giordana ed una palestinese.

Questi due elementi determinano insieme la posizione dello stato nei confronti del conflitto israelo-palestinese. Se da un lato, infatti, la Giordania dovrebbe porsi come cuscinetto geografico tra Israele e il mondo arabo, dall’altro la sua numerosa componente palestinese crea in politica interna una delicata questione identitaria.

È difficile infatti determinare con precisione il numero di palestinesi presenti sul territorio, perché è ormai difficile stabilire chi sia giordano e chi palestinese. L’esodo dei palestinesi in Giordania è iniziato dopo lo scoppio del conflitto con Israele nel 1948 ed è proseguito con altre due ondate nel 1967 (dopo la Guerra dei Sei Giorni) e nel 1990-1991 (in seguito alla Guerra del Golfo). Secondo stime non ufficiali i palestinesi presenti in Giordania sarebbero più della metà della popolazione e questo spiega perché la risoluzione del conflitto e la creazione dello Stato Palestinese starebbe a cuore alla Giordania. La dimensione della componente palestinese è stata negli anni sminuita e la ragioni politiche risiedono nel fatto che, così facendo, il regno di Abd Allah può astenersi dal concedere la rappresentanza nelle istituzioni politiche dello stato, problema che verrebbe invece meno se i palestinesi in Giordania potessero far riferimento ad una propria autorità palestinese.

Ecco quindi come la questione palestinese rappresenta un problema non soltanto di politica estera ma anche interna, infatti fin quando non si troverà una soluzione alla questione dei profughi palestinesi la definizione dell’identità giordana rimarrà inconclusa. Il Regno Hashemita è giovane (è nato solo nel 1946) è la paura è che Israele possa spingere per la sua trasformazione in Stato palestinese, scavalcando l’originaria identità giordana dello stato.

DSCN8269La Giordania svolge quindi un ruolo tutt’altro che indifferente nei confronti di quanto le accade intorno, la sua posizione geografica e la sua composizione demografica sono infatti fondamentali nel determinare la direzione della politica interna ed estera e nella possibilità di influenzare un’eventuale mediazione nel conflitto arabo-israeliano, che il mese scorso è tornato ad accendersi con l’operazione Margine Protettivo.