Beppe Fiorello, su inni d’Italia al balcone, flashmob e compagnia bella: “Dobbiamo fare tre giorni di lutto nazionale, rispetto per i morti e le loro famiglie, social sì ma senza fare festa”. Parole che hanno scatenato un acceso dibattito tra i fan dell’artista e non sono mancate le critiche. Un utente ha risposto: “Sono come scongiuri collettivi, io penso, per scacciare l’angoscia, la claustrofobia, la tensione della convivenza o della solitudine forzata. Non sono certa che sia mancanza di rispetto”. Queste le nostre opinioni, qual è la vostra?

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Credo che come in tutte le cose “il troppo stroppia”. Per carità, tutti abbiamo riso nel vedere qualche particolare teatrino dal balcone, ma forse presa coscienza della cosa, un po’ di silenzio, non per rassegnazione, ma rispetto sarebbe dovuto. “Andrà tutto bene” è l’augurio di tutti, ma credo che nel combattere una battaglia che più o meno da vicino riguarda ormai tutti serva solidarietà concreta, dimostrata aiutando chi ci sta vicino, facendo donazioni, informandosi e rispettando le regole… Soprattutto pensando a chi con guanti e protezioni varie sta cercando di tutelarci esponendosi in prima persona. (Lor. Ber.)

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La prima volta va bene dopo un po’ diventa una pagliacciata. C’è gente che muore e altri che ballano e cantano dai balconi alla lunga stona parecchio. (Igo. Sta.)

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È stato stupendo vedere le persone cantare, suonare, giocare a tombola da un condominio all’altro. È stata molto “Italiana” come cosa: uniti quando si è costretti, troviamo una buona idea per sfuggire alla solitudine e poi la storpiamo in pubblicità personale, scene tediose e trionfo dell’egocentrismo. Detto questo, come sempre c’è del buono in tutto. La maggioranza delle persone non lo fa per mettersi in mostra, nè per mancare di rispetto. È sicuramente più irrispettoso chi esce per farsi i fatti suoi, chi viola i decreti o chi si fa figo donando milioni di euro dopo averne sottratte decine di milioni. (Rob. Mos.)

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Non capisco perchè la prima volta va bene e poi no onestamente. Premetto che non son mai uscito a ballare dal balcone ma se in questo momento storico non ci possiamo concedere una parentesi di serenità, con un pizzico di follia (senza andare all’eccesso ovviamente) perchè no? Prendendo spunto da una riflessione che mi ha passato un amico, mi vien da dire che quello dei balconi è un momento che deve proseguire per evitare di cadere nella noia, ozio, tristezza e banalità. Il mondo è pieno di disgrazie e se ogni giorno dovessi mettermi a lutto per le tragedie che succedono sarei in depressione da anni. Per onorare i morti io faccio il mio dovere: sto a casa, mi tengo attivo e mi vivo la mia vita al meglio giorno per giorno conscio di quanto son fortunato. Il mio rispetto per i morti sta nel seguire i limiti imposti dalla legge. Sia ben chiaro che è una opinione, volta a creare una discussione su un tema a me molto caro. (Sim. Pec.)