(*per i fan di Salvini che hanno problemi di comprensione: il titolo è ironico)
di Gabriele Zanier

Partiamo da un presupposto: non è una novità che la Lega abbia delle posizioni che ricordano molto quelle degli estremisti religiosi. Basta guardare le posizioni su aborto, eutanasia (più volte cambiata da Salvini), diritti civili LGBT, per non parlare di strategie comunicative stile “cuore immacolato di Maria” o “preghiera con la d’Urso col rosario” ecc.

Non è neanche una novità che il benaltrismo che la Lega applica su argomenti scomodi sia poi non riscontrabile nelle puntuali cagate che propone in parlamento: “perché fare una legge su (unioni civili, omofobia, ius soli, eutanasia ecc) e perdere tempo in parlamento con tutti i problemi che ci sono in Italia?”. A quanto pare per Pillon, Salvini e amici uno dei problemi principali è l’uso a piacere della pornografia.

Qua si può aprire un discorso molto serio. Vero è che la pornografia può creare una falsa idea della sessualità, così come è vero che spesso mostra la donna (ma anche l’uomo, seppur meno) come un mero oggetto di desiderio sessuale. È anche vero che spesso la pornografia mostra rapporti sessuali violenti, siano essi fisici o psicologici. Ma pensare che sia la pornografia a causare i maggiori danni nello sviluppo psicosessuale dei minori è quantomeno ridicolo. Intanto perché se i minori vedono quella come unica sessualità possibile la colpa è legato ad un pressoché vuoto educativo-sessuale nella scuole, osteggiato proprio da Lega e company all’urlo di “IL GENDER!!”. Ma non solo, anche perché tutta la televisione continua a mostrare il paradigma di donna-oggetto, mostrando in generale molti degli stereotipi di genere insiti nella nostra cultura (anche se, va detto, ci sono dei piccoli miglioramenti). Ma non solo la televisione: pare brutto ricordare che il leader della Lega, l’immenso capitano, il quale oggi vorrebbe mettere il filtro antiporno, qualche anno fa si aggirava sul palco durante un comizio con una bambola gonfiabile chiamata Boldrini, per attaccare una avversaria politica nonché presidente della Camera dei Deputati? Se il parlamento dovesse veramente approvare tale legge non solo mostrerà di essere ridicolo, ma addirittura farà emergere tutta la sua ipocrisia e il falso moralismo da quattro soldi in cui oramai non crede quasi più nessuno.