StateLibQld_1_165383_Barman_pouring_beers_at_the_Army_Service_Club,_Brisbane,_August_1942Per iniziare la nostra carrellata in questa giungla popolata da creature selvagge, direi di attaccare dal principio, da un personaggio che proprio non può mancare in un bar: il barista. Addirittura, in questi antri reconditi che sono i bar di provincia, il barista  assume una denominazione fortemente in disuso, quasi arcaica; spesso, infatti, si sente chiamare buffettista, forse per richiamare l’eleganza culinaria francofona, a discapito di una più volgare accezione anglosassone. Ma il barista, o buffettista, di novelle cuisine non sa proprio nulla. Ha poche specialità nel suo repertorio, e certo non farebbe impazzire Carlo Cracco se si presentasse a Masterchef. Molto ferrato nei caffè, decaffeinato e macchiato (meglio non chiedere quello d’orzo) e grande esperto di China (non è un incisore. Stiamo parlando della China Martini), non saprebbe assemblare un toast (quelli che ci sono nella teca di vetro sono controfigure non commestibili). Ha la peculiarità di non assomigliare per nulla ad un barista. Non porta grembiule o divisa, ma abiti “laici”, tant’è che un forestiero assetato farebbe difficoltà a ordinare una gazzosa, giungendo, dopo mille peripezie, nel nostro amatissimo bar di provincia. E’ facile, però, scovarlo nei momenti del bisogno: se ne sta nel dehor, seduto in contemplazione, a fumare sigarette con una flemma degna di Giampiero Mughini. Ma guai a disturbarlo durante il relax.

Nonostante la placidità con cui esegue il suo mestiere, è un essere soave e mellifluo, che riempie di gioia il cuore dei frequentatori abituali con la sua presenza ondeggiante e mai invadente (in fin dei conti, dietro il bancone, lo si vede poco). Ha un sorriso mistico al momento dell’ordinazione, come se temesse ogni volta di dover affrontare sfide alle quali non è preparato; e quando scopre che è solo di un succo alla pera che hai bisogno, sorride di sollievo. Te lo stappa e ti chiede: “Vuoi un bicchiere o lo bevi alla bottiglia?”. La risposta è sempre una sola. L’uomo saggio beve alla bottiglia.