635referendumCon l’avvicinarsi della fatidica data del 4 dicembre, giorno in cui è fissato il voto per il referendum costituzionale, cresce, soprattutto in rete, il dibattito. L’argomento è caldissimo e sta indubbiamente “spaccando” gli utenti, divisi tra chi voterà Sì, chi voterà No, chi è ancora indeciso e chi ha intenzione di astenersi. Un quadro decisamente frammentato e che testimonia anche quanta incertezza e disinformazione segni il cammino verso il voto. Noi di Idealmentre abbiamo provato a chiedere un parere a varie “categorie” di elettori, provando a capire quanto ne sappiano sull’argomento e le loro intenzioni di voto. Ad ognuno dei rappresentanti, rigorosamente anonimi, abbiamo rivolto le stesse domande, quattro in tutto. Pubblicheremo l’esito del nostro sondaggio a puntate. Questa è la prima.


IL GIOVANE (18-35 ANNI)

Pensi di aver compreso in maniera sufficiente il contenuto del testo del referendum?
Credo di sì.

Qual è la cosa più importante che potrebbe cambiare in caso di vittoria del Sì?
Riduzione sprechi della politica. Non siamo più un Paese nel post-dittatura dove un eccesso di rappresentanza serviva. Con una Camera in meno (nel modo previsto dalla Riforma) si rimane in democrazia, si ha un apparato legislativo più snello e si risparmiano soldi da investire in sviluppo.

Qual è il rischio più grosso che il nostro Paese potrebbe correre in caso di vittoria del No?
La perdita di una occasione che per molto tempo nessuno ripresenterà. Purtroppo in Italia viviamo più sul “consenso” che sul giusto operato. In caso di fallimento, per evitare nuovi flop, si bloccherebbero le riforme strutturali fermando il Paese al 1946.

Consideri questo referendum un voto all’operato del Governo Renzi?
No. Le elezioni politiche sono un giudizio sul candidato ed il suo operato, ma quì si parla della Costituzione e questo va oltre la persona proponente, quella che ci sarà dopo e così via. Personalmente credo sia stupido mischiare le cose.

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L’ANZIANO (OLTRE I 70 ANNI)

Pensi di aver compreso in maniera sufficiente il contenuto del testo del referendum?
Sì, penso di essere abbastanza informato, leggendo tutti i giorni i quotidiani e guardando i telegiornali ho potuto approfondire molto l’argomento.

Qual è la cosa più importante che potrebbe cambiare in caso di vittoria del Sì?
La cosa che potrebbe cambiare maggiormente è il Senato.

Qual è il rischio più grosso che il nostro Paese potrebbe correre in caso di vittoria del No?
Se vincesse il No cambierebbe poco o nulla e di fatto non si rischierebbe niente.

Consideri questo referendum un voto all’operato del Governo Renzi?
Sì, possiamo dire che questo referendum l’ha voluto lui ed ha incentrato molto l’attenzione su di sé.

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IL LAUREATO

Pensi di aver compreso in maniera sufficiente il contenuto del referendum?
Sì, ho capito in maniera sufficiente ma non credo in maniera completa in quanto vi sono molti dettagli che però non sono riuscito a cogliere.

Qual è la cosa più importante che potrebbe cambiare in caso di vittoria del Sì?
Cambiamento della composizione del Senato che verrebbe ad essere costituito da due rappresentanti per ogni Regione ad eccezione del Trentino

Qual è il rischio più grosso che il nostro Paese potrebbe correre in caso di vittoria del No?
Rischi non ce ne sono, in quanto resterebbero le cose così come sono.

Consideri questo referendum un voto all’operato del Governo Renzi?
Non credo che lo sia.

(1. Continua)