a_coloured_voting_box_no_bg-svgCon l’avvicinarsi della fatidica data del 4 dicembre, giorno in cui è fissato il voto per il referendum costituzionale, cresce, soprattutto in rete, il dibattito. L’argomento è caldissimo e sta indubbiamente “spaccando” gli utenti, divisi tra chi voterà Sì, chi voterà No, chi è ancora indeciso e chi ha intenzione di astenersi. Un quadro decisamente frammentato e che testimonia anche quanta incertezza e disinformazione segni il cammino verso il voto. Noi di Idealmentre abbiamo provato a chiedere un parere a varie “categorie” di elettori, provando a capire quanto ne sappiano sull’argomento e le loro intenzioni di voto. Ad ognuno dei rappresentanti, rigorosamente anonimi, abbiamo rivolto le stesse domande, quattro in tutto. Pubblicheremo l’esito del nostro sondaggio a puntate. Questa è la seconda.

PERSONA CON LA TERZA MEDIA

Pensi di aver compreso in maniera sufficiente il contenuto del referendum?
L’ho capito in modo appena sufficiente.

Qual è la cosa più importante che potrebbe cambiare in caso di vittoria del Sì?
Finalmente si potrebbe modificare la Costituzione; tuttavia si corre il rischio che si tratti di una modifica “falsata”.

Qual è il rischio più grosso che il nostro Paese potrebbe correre in caso di vittoria del No?
Se passasse il No si fermerebbe una possibile evoluzione della Costituzione.

Consideri questo referendum un voto all’operato del Governo Renzi?
Il voto non è all’operato di Renzi, ma tanti lo considereranno come tale: voteranno non tanto per il referendum quanto per dare contro al Presidente del Consiglio.

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PERSONA BENESTANTE

Pensi di aver compreso in maniera sufficiente il contenuto del referendum?
Il contenuto del testo della riforma è molto complicato, soprattutto per quanto riguarda il futuro potere legislativo, la modifica o meno del rapporto Stato-regione e il famoso principio di sussidiarietà; tuttavia credo di essere ben informata sull’argomento.

Qual è la cosa più importante che potrebbe cambiare in caso di vittoria del Sì?
Se vincesse il Sì cambierebbe il bicameralismo perfetto, ma non sono ancora stati chiariti molti rapporti tra la futura Camera dei Deputati e il nuovo Senato.

Qual è il rischio più grosso che il nostro Paese potrebbe correre in caso di vittoria del No?
Personalmente temo che il pericolo più grande sia la caduta del governo Renzi, supponendo che le opposizioni chiederanno la sfiducia. Inoltre potrebbe portare un crollo delle borse ed un’instabilità politica che ci metterebbe sotto una luce ancora peggiore agli occhi dell’Europa.

Consideri questo referendum un voto all’operato del Governo Renzi?
Sicuramente è un voto all’operato di Renzi, tanto che lui stesso aveva annunciato le sue dimissioni in caso di vittoria del No. Il vero problema è che la gente, seguendo il partito che preferisce, non si informerà adeguatamente sul referendum, ma penserà solo al futuro di Renzi.

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PERSONA CHE SI INFORMA ABITUALMENTE

Pensi di aver compreso in maniera sufficiente il contenuto del referendum?
Ancora non penso, trovo difficile riuscire ad informarmi in modo neutro; dove la riforma è esposta nuda e cruda non ho gli strumenti per capirla, dove si tenta di spiegarla comunque si è di parte.

Qual è la cosa più importante che potrebbe cambiare in caso di vittoria del Sì?
La semplificazione del processo legislativo.

Qual è il rischio più grosso che il nostro Paese potrebbe correre in caso di vittoria del No?
Non penso si possa parlare di correre rischi, quanto piuttosto di dare prova della paura di cambiare.

Consideri questo referendum un voto all’operato del Governo Renzi?
No, penso che si dovrebbe scindere il voto del referendum dalla figura di Renzi: infatti i cambiamenti andrebbero al di là del suo mandato.

(2. Continua)