Avete presente la bandiera sarda, quella bianca con la croce rossa e le quattro teste? Ecco, ci sono due posti in cui si è certi di trovarla: stampata sull’etichetta della mia birra preferita e sventolante ai concerti. Sì, a tutti i concerti (in Italia, insomma). Cos’altro si trova sempre ai concerti? Ma i sette tipi da concerto, ovviamente.

1. Le tipe da selfie: di solito non sanno chi stia suonando né interessa loro più di tanto. L’importante è taggare la band in una storia su Instagram, così che tutti possano vedere che sono tipe che vanno ai concerti.

2. Il solitario: un signore di almeno cinquant’anni che va ai concerti da solo e segue attentamente tutto lo spettacolo rimanendo immobile e in silezio. Se avrete l’ardire di avvicinarvi, sfodererà la sua conoscenza abissale e tornerete a casa con i nomi di cinquanta autori che dovete assolutamente ascoltare.

3. Il rompiballe: ma potrebbe chiamarsi anche marcione, fattone, uomo-zainetto e via dicendo. Sbatte contro tutto e tutti, rovescia la birra che ha appena comprato e con sguardo vacuo vi chiede se avete una cartina lunga, o in alternativa due corte.

4. Il metallaro: l’età effettiva è indefinita, ma quella cerebrale di solito si aggira intorno ai sedici anni. E sì, ha sempre i capelli lunghi, sporchi e troppo ferro addosso.

5. I pogatori: si dividono tra quelli che vanno a tempo (di solito hanno un background da concerto metal, quindi i metallari sono avvantaggiati) e quelli che si lanciano nella mischia completamente a caso, giusto per farsi pestare un po’.

6. Il trascinato: lui ai concerti non ci vuole andare, detesta il cantante, non sopporta il volume della musica, è stanco perché si è svegliato presto e domani deve lavorare. Passa la serata a lamentarsi dicendo che non verrà mai più, ma non si perderà il concerto successivo perché l’avranno costretto ad andare.

7. Lo sconosciuto di lunga data: è lui o lei, è quello/a che beccate sempre, ad ogni concerto in cui andate c’è e puntualmente vi salutate. Poi però state nel vostro, tant’è che non sapete neanche come si chiama. La verità è che è chiaramente l’amore della vostra vita e state soltanto perdendo tempo: comprate un biglietto (tanto ci sarà, qualunque concerto sia) e fate il primo passo.

Ci sono altre mille categorie, dai tipi senza maglietta a quelli che conoscono tutte le canzoni a memoria, dalle tardone senza reggiseno alle coppiette capitate lì per caso. Sono tutti insopportabili, ma alla fine i concerti sono così anche grazie a loro; e poi senza tipi del genere non ci sarebbero aneddoti da raccontare ai posteri.