SCORPIONIl 21 aprile, in America, è finita la prima stagione di Scorpion, serie tv trasmessa dal canale statunitense CBS, che narra le vicende di Walter O’Brien e del suo team di “nerd”.

Non starò qui a raccontarvi la trama (per quello ci sono migliaia di siti) ma a darvi la mia modesta opinione su una serie che quest’anno, nonostante la grandissima concorrenza che presenta il palinsesto americano, ha registrato numeri molto interessanti.

La media spettatori per episodio è stata di 10.95 milioni, meglio han fatto solo Madame Secretary (11.92), NCIS New Orleans (15.42) spin off di NCIS – Unità anticrimine con alla spalle ben 12 stagioni, e The Big Bang Theory (16.20) giunta all’8 stagione e rinnovata già da tempo per altre 2.

La critica si è divisa nel recensire questa serie tv perché la storia di un “cervellone” che risolve problemi e situazioni catastrofiche non è nuova, ricorda molto Numbers, la presenza di una (ex) cameriera nel gruppo rimanda al già sopracitato Big Bang Theory; “Smart is the new sexy” sta diventando un luogo comune, ma Scorpion non è solo questo.

Chi ha già seguito Chuck mi capirà, Scorpion è una serie che abbina azione, amore, simpatia e “nerdate” in maniera perfetta e la fine di ogni puntata non vi porterà altro che desiderio di vedere quella successiva fino al season finale, It’s amazingly not the craziest thing we’ve ever done, che reputo il fiore all’occhiello di questa prima stagione.

Il consiglio: aggiungete Scorpion alla vostra lista di serie tv da guardare se vi ritenete dei #telefilmaddicted.