Fine anno, tempo di inesorabili bilanci. La redazione di IdealMentre assegna i suoi personali Oscar di un 2019 che non ci ha fatto mancare davvero nulla.

Le scelte di Francesca Spelonca Penoncelli:

POLITICO DELL’ANNO: Salvini. Non so come faccia, ma lui c’è. Mette becco dappertutto, sui social è un asso e non importa che dica tutto e il contrario di tutto nella stessa frase: la gente lo segue in ogni caso.

SPORTIVO: Manuel Bortuzzo. È un ragazzo straordinario non tanto per la sua forza morale quanto per la sua intelligenza sociale. È stato (ed è ancora) sotto i riflettori, sa di esserlo e cerca di sfruttare questa situazione per aiutare gli altri.

ATTORE: Joaquin Phoenix. Imbattibile, non c’è che dire. La sua prova in Joker è stata così incredibile che ha spazzato ogni altro possibile concorrente fuori concorso.

FILM: Avengers: Endgame. Di film più apprezzati dalla critica ce ne sono stati quest’anno, ma Endgame ha vinto. È il film con i maggiori incassi di sempre, ha superato addirittura Avatar e Titanic. E per quanto il cinema sia arte, oggi più che mai è anche e soprattutto una merce. Cosa che i fratelli Russo hanno capito perfettamente.

CANTANTE: Marshmello. Ha 27 anni ed ha tenuto un concerto in un videogioco (Fortnite) a cui hanno assistito 8 milioni di persone. E poi ha un personaggio di Fortnite a sua immagine e somiglianza. Se non vince lui, chi?

CANZONE: Bad guy. Billie Eilish ha conquistato tutti – ma proprio tutti. Anche e soprattutto quello che di musica un po’ se ne intendono (tipo Thom Yorke). Eppure il suo singolo ha scalato le classifiche di tutto il mondo, conquistando il grande, anzi grandissimo pubblico.

VIDEOGIOCO: La risposta data col cuore è Crash Team Racing – Nitro Fueled. Quella data ragionandoci è Death Stranding, ma solo perché tutti ne parlano e c’è Norman Reedus dentro.

FUMETTO: Watchmen. Sì, è vecchio, ma la nuova Deluxe Edition che hanno stampato in concomitanza con l’uscita della serie è veramente stupenda.

SERIE: Chernobyl. È breve, ma sembra veramente non finire mai. È dettagliatissima, estremamente precisa e soprattutto esplicativa. E ce n’era bisogno, visto che per quelli della mia generazione Chernobyl è soltanto una storia che ci hanno raccontato da piccoli.

PERSONAGGIO DELL’ANNO 2019: Greta Thunberg. Che piaccia o meno, quest’anno è suo. Giovanissima, determinata e coinvolgente: Greta è riuscita a smuovere masse che nessuno si sarebbe mai immaginato. Soprattutto, è riuscita a farlo per una causa che sembrava destinata a rimanere nel dimenticatoio. E, personalmente, aggiungerei un “meno male”.