Fine anno, tempo di inesorabili bilanci. La redazione di IdealMentre assegna i suoi personali Oscar di un 2019 che non ci ha fatto mancare davvero nulla.

Le scelte di Sara Martini

POLITICO DELL’ANNO: Giorgia Meloni. Perché nonostante il suo compagno di merende (rigorosamente con pane e crema di nocciole italiane) Salvini sia stato onnipresente, la vera regina inaspettata è lei, soprattutto sui social negli ultimi mesi. Urlando e sbraitando slogan totalmente a caso è riuscita a rimanere sulla cresta dell’onda senza troppi problemi. Merito (involontario) anche dei suoi oppositori social, che l’hanno resa una star con il tormentone “Io sono Giorgia”.

SPORTIVO: Claudio Marchisio. Perché nonostante la fine di una carriera che non lo ha portato a diventare un capocannoniere, ha saputo dare sempre grande esempio di sportività. E anche un paio di lezioncine morali a tutti i suoi hater, che sono diventati tali dopo le sue nette prese di posizione su alcune questioni politiche delicate, ma importanti. Perché si sa, un calciatore deve pensare solo ad allenarsi, mica può avere una coscienza e un’opinione.

ATTORE: Joaquin Phoenix. Magistrale interpretazione magistrale in Joker, molto diversa da quella di cui ci eravamo innamorati con Heath Ledger, ma altrettanto spettacolare.

FILM: Endgame. Non per chissà quali qualità tecniche o recitative, ma perché era il film che tutti aspettavamo.

CANTANTE: M¥ss Keta. Regina indiscussa dello scenario italiano di quest’anno, irriverente, sfrontata, scandalosa da far accapponare la pelle ai puritani e moralisti della musica (e non solo). Adoroh.

CANZONE: “Soldi” di Mahmood. Vincitrice di Sanremo, criticata e commentata al punto da suscitare il nazionalismo (perché, poi?) del Matteone italiano, è stata il trampolino di lancio di un artista interessante e che promette molto bene.

PERSONAGGIO SOCIAL: Matteo Salvini. Perché, inutile negarlo, è diventato anche questo. Anzi, solo questo.

SERIE: seconda stagione di Suburra. Ottime le interpretazioni, ottima la trama, che non annoia assolutamente.

PERSONAGGIO DELL’ANNO 2019: Greta Thunberg
Che la sua figura possa piacere o meno, è indubbio che Greta abbia sfondato un muro. Pagata dalle lobby massoniche o dagli aliena, poco importa: l’importante è che qualcuno, finalmente, sia riuscito a portare l’attenzione su quello che sta succedendo al nostro pianeta, o meglio, su quello che gli stiamo facendo noi. Sarà per questo che è stata presa in antipatia dai grandi leader mondiali?