Ogni estate (ma a volte anche durante l’anno per i più fortunati) la gente va in ferie e siamo invasi da mille foto delle vacanze. Alcune brutte altre belle. Ci sono poi le mode: quest’anno tutti a Matera o in giro per rifugi. Chi va al mare oltre al solito piatto di spaghetti ai frutti di mare, giustamente si fotografa in costume.

Perché, però, solo gli uomini sono mezzi nudi (talvolta nudi per i 9/10 con un solo speedo bianco)? Perché è più accettabile vedere un uomo, di ogni forma e dimensione, scoperto che una donna di pari caratteristiche? Al contrario una donna col costume intero è elegante e un uomo con la maglietta è uno scemo?

Parliamo tanto di parità dei sessi ma non riusciamo ad accettarla nemmeno in foto. In gioco c’è anche il personale senso del pudore che però scende in campo per un culo o un capezzolo ma non per augurare la morte dei migranti. Oppure il poco esibizionismo che, di nuovo, mal si concilia con i selfie (rigorosamente vestiti) ubriachi marci ai bordi delle strade per le vie di Ibiza. Può essere che sia la paura del giudizio altrui ma sui social, come nella vita vera, si è giudicati costantemente che sia in modo palese che dietro alle spalle.

La verità, forse, è che non ci piaciamo, non ci accettiamo e abbiamo paura che qualcuno possa pensare male. Se sui primi due punti ci si può lavorare, il terzo è un non problema: sicuramente qualcuno ha pensato o penserà male di voi, che siate in odore di santità o meno.