“Perché i cani e gli ebrei non possono entrare babbo?”
“Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Eh, ognuno fa quello che gli pare Giosuè, eh. Là c’è un negozio, là c’è un ferramenta no, loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh… e coso là, c’è un farmacista no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c’ha un canguro, dico “Si può entrare?”, dice “No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo”. Eh, gli sono antipatici oh, che ti devo dire oh?!”

Citazione cinematografica perfetta per questo caso.

La cosa ancora più triste e amara di tutta questa situazione sono quelli che scrivono “Beh, ma ognuno sarà pur libero di ospitare chi vuole a casa sua!”. Sì, certo, ognuno può ospitare chi vuole in casa propria, peccato che in questo caso non si tratti di un appartamento privato, bensì di un B&B, un esercizio pubblico che sottostà a determinate leggi, leggi che di certo non permettono la discriminazione.

Evidentemente i proprietari del B&B in questione, calabresi, si sono dimenticati dei tristi cartelli che 60 anni fa venivano affissi a Torino con scritto “Non si affitta ai meridionali”.

Benvenuti in Italia, 2017.