Anche per me il lunedì sera stava diventando appuntamento fisso davanti alla tv, magari con l’amica e una pizza d’asporto, per commentare ogni minimo istante del programma più trash dell’estate. Ho imparato i nomi, commentato flirt e possibili tradimenti, e ho addirittura riso leggendo la valanga di post che ne parlavano su tutti i social network del momento. È stato un gioco, una scusa per una serata leggera, per una risata con il fidanzato o con l’amica che non vedi e non senti così spesso.

Eppure non mi ritengo una persona leggera per questo. Leggo, quanto più mi è possibile, cerco di tenermi aggiornata sulle notizie di attualità, occupo parte del mio tempo libero in associazioni di volontariato. Ecco, non proprio Barbie quindi. Però se dico in giro che ho guardato quelle coppie rimaste separate 21 giorni in Sardegna, allora sono automaticamente sciocca.

Sapete che vi dico? Che lo riguarderei. Perché alle volte l’unica cosa che ci viene da fare è staccare il cervello: basta traffico, basta capi odiosi, basta valanghe di lavori da sbrigare. Dedicarsi qualche ora ad osservare scene tanto inverosimili da far ridere, ai limiti di storie d’amore che nonostante tutto ci assomigliano, è un toccasana in questi casi.

Tendenzialmente sono coppiette “in crisi”, che decidono di mettersi alla prova: lei in mezzo a bellocci tatuati e depilati, lui in mezzo a pseudo gnocche tatuate e depilate. Lei bellissima e frivola, lui un po’ meno bello, frivolissimo, e con un marcato accento romano. Apice dei cliché! Lei si sbottona un po’ con uno, lui fa lo stesso con un’altra. I due vedono i video che ritraggono il rispettivo partner e scoppia la gelosia, i “lo sapevo che lo avrebbe fatto, st* stronz*!”, i “basta ora lo lascio”, che puntualmente però non si avverano mai (allo spettatore piace sempre il lieto fine).

È la trama più insulsa del mondo, ma non meno di tanti filmetti demenziali che passano in tv la sera. Però, se io guardo quel programma, divento un’ochetta da salotto. Pazzesco! Gli uomini mi penseranno una mezza scema, priva di qualsiasi minimo spessore morale, e le donne più fiere inizieranno la solita filippica sull’immagine della donna vuota trasmessa dai media. Eppure basterebbe uscire di casa, andare a prendersi una birra nel primo bar vicino a casa, in una sera in cui è prevista un po’ di clientela che va dai 19 ai 30 anni. Cosa sperate di vedere? Discussioni sul terzo canto della Divina Commedia? È già tanto se non ci si inciampa in un congiuntivo sbagliato, o in un discorso (ormai da parte di ambo i sessi) sull’ultima manicure fatta.

Siamo onesti: l’apparire ci piace, fa parte di noi. Chi lo ostenta di più, spesso fa anche ridere. La differenza tra una persona sciocca ed una che tendenzialmente non lo è, è che la prima in quel ruolo ci sta bene e ci starà per gran parte della sua vita, l’altra lo prenderà come un gioco, per trascorrere una serata diversa, e saprà uscirne non appena lo deciderà.

Giudicare una persona sulla base del programma televisivo che guarda è tanto idiota come chi in quel programma viene guardato. Che poi, sarò distratta io, ma non mi pare di essere proprio circondata da così tanti Premi Nobel mancati eh.