Fino a non molti anni fa il cosplay – la pratica di realizzare e indossare un costume di un personaggio di fumetti/manga/cartoni animati/cinema/tv e interpretarne il modo di agire – era considerata una cosa da pochi coraggiosi e un pò matti. Con la diffusione dei social e l’impennata dell’hobby della fotografia, ha conosciuto uno sviluppo e una diffusione mondiale incredibile.

Se prima i cosplayer erano relegati a qualche fiera del fumetto, oggi sono letteralmente ovunque, dalle classiche fiere di fumetti e anime, agli eventi dei videogiochi e centri commerciali. Se prima i costumi venivano realizzati a mano adesso ci sono siti appositi che vendono costumi fatti in serie che danno la possibilità a chiunque di poter interpretare un qualsiasi personaggio. Se prima erano di nicchia oggi sono di moda. Il che non è un problema, anzi. E’ sempre bello vedere persone colorate, spensierate e felici. Il problema, semmai, è che si è persa un pò di “magia” e di artigianato. Si è passati da occasione di divertimento ad occasione di puro esibizionismo.

I costumi si sono “accorciati” e mettono in mostra più pelle possibile: pettorali, tette e culi, tanti culi. Di nuovo, non è un male ma se all’inizio era quasi un inno all’accettazione del proprio corpo, quasi un momento terapeutico, oggi è spesso portato all’eccesso. Il passo da cosplayer a modella/o di nudo o met-art è molto spesso brevissimo. E con questo anche i siti in cui in cambio di soldi si ricevono foto o video della cosplayer che il costume se lo toglie proprio. Con i social sono arrivati anche gli episodi di body-shaming tra cosplayer, insulti e tutto il cucuzzaro. Nelle fiere basta avere una macchina fotografica al collo per essere “assaliti” da cosplayer richiedenti foto, orde zombie in cerca di visibilità.

Non vorrei dirlo ma il cosplay è diventato una carnevalata commerciale. Il problema è che quando una cosa diventa così di moda, diventa anche passeggiera e in breve tempo stufa. Ed è un peccato che una cosa così bella, vivace e sana venga prima associata a comportamenti discutibili e poi abbandonata. Con buna pace di tutti quei ragazzi/e che ci dedicano tempo e passione per realizzare costumi sempre nuovi e sempre migliori.