I tifosi della Juve sperano ancora nell’arrivo in panchina di Pep Guardiola. Con tutta probabilità si rivelerà un’illusione. Nell’attesa di scoprirlo, alcuni membri della redazione hanno rievocato le illusioni più cocenti mai provate in passato. Cose verso cui avevamo aspettative altissime e poi si sono rivelate una delusione.

GLI 883 – Per me l’illusione più grande è arrivata con la fine degli 883. Le loro canzoni hanno fatto da sfondo alla mia infanzia e anche se ero ancora relativamente piccola era stata una mazzata colossale, anche perché poi da solista Max Pezzali ha iniziato a fare canzoni inaccettabili. Un po’ come se con gli 883 fossero finiti gli anni ’90 spensierati. (Sar. Mar.)

EVERQUEST NEXT – La cosa che più mi ha illuso è stato Everquest Next. Sarebbe dovuto essere un gioco di ruolo online fighissimo, che per due anni e mezzo mi ha fatto credere che avrei potuto avere il mio gioco perfetto. Era troppo bello per essere vero. E infatti una mattina di diversi anni fa mi alzo e scopro che l’avevano cancellato. Puff. Sogno finito, 120 persone licenziate e un progetto incredibile perso per sempre. Se ci penso ci sto ancora male. (Fed. Gar.)

INDIANA JONES 4 – Per uno come me, e credo chiunque della mia generazione, cresciuto a pane e Spielberg, Indiana Jones 4 fu una coltellata al cuore. Una ferita ancora più profonda se si considera che quel film fu atteso per quasi 10 anni. Se ci spostiamo in ambito telefilmico il vincitore assoluto è Dexter, con la sua ultima e vergognosa stagione. In ambito musicale ricordo che ci rimasi malissimo quando i Linkin Park cambiarono genere e per quanto riguarda la politica forse è meglio se non racconto nulla… (Mas. Man.)

BASKET – Giugno 2007. Domenica. Domenica 10 Giugno.
Affrontiamo la finale del campionato di Promozione composto da 64 squadre suddivise in 4 gironi. Ai play off solo le prime classificate di ogni girone, una sola promossa nella categoria superiore.
(UNICO ANNO IN CUI E’ STATA UTILIZZATA QUESTA FORMULA ASSURDA, SOLITAMENTE NE SALIVANO E SALIRANNO SEMPRE 2 O 4).
Arriviamo alla finale con uno score di 30 vinte ed 1 sconfitta (8 dicembre a Canelli all’ultimo secondo).
29 partite vinte con distacco medio di 20 punti.
UNA CAZZO DI MACCHINA DA GUERRA.
In finale tiriamo con 3/28 da 3 punti, il nostro miglior giocatore e tiratore (ex serie B di 2 mt), che durante l’anno aveva il 50% da 3, fa 1/14 da 3.
Sotto di 13 a 3′ dal termine, rimonta CLAMOROSA e con mio canestro arriviamo al -1 a 7 secondi dal termine con palla in mano.
Rimessa e un mio compagno subisce fallo, va a tirare i liberi e fa 0/2.
Perdiamo. Incredibilmente. Clamorosamente. Senza senso.
Non mi sono ancora ripreso.
60-61.
Da li in poi ho inanellato altre 5 finali perse per un totale di 6 sconfitte su 6 finali giocate.
Non credo rientrerò mai tra i vincenti della pallacanestro.
Ora scusate ma vado a fustigarmi e piangere in bagno. (Sim. Pec.)

KALKBRENNER – Le illusioni sono come i maiunagioia: sempre pronti a colpirti, anche quando te l’aspetti e ti fai trovare pronto. In campo cinematografico le più grandi illusioni sono nelle serie TV. Ogni volta che trovi qualcosa di nicchia che guardi con amorevole attenzione, dopo poco diventa un fenomeno di massa, incline al fan service: Got è tra i più grandi esempi. In ambito artistico, sempre nel mondo della nicchia elettronica, ci sarebbe Paul Kalkbrenner: che dai tempi di Berlin Calling, salvo due singoli, sforna album utili alle vendite, poco all’apprezzamento.
In campo politico l’elenco sarebbe immenso, ma sintetizziamo: la Sinistra. Dal 1993, non sappiano se esista, e se c’è non esiste. (Fab. Tur.)