L’ennesima tragedia nel Mediterraneo, il naufragio al largo della Libia che potrebbe contare 150 vittime, ha scatenato, purtroppo, i soliti odiatori del web. Enrico Mentana ha postato lo screenshot del raccapricciante commento di una donna che augura ‘buon appetito ai pesci’. Nella sua foto profilo, la stessa donna chiede verità per sui fatti di Bibbiano. Evidenziando così la spregevole doppiezza dei (tanti) che invocano difesa per i bambini ‘nostrani’ ma esultano se dei bambini con la sola colpa di essere stranieri affogano in mare. Lo sceenshot nelle ultime ore sta girando sulle pagine dei social, rendendo noto a molte persone il nome della donna. A sua volta attaccata e insultata per quanto scritto. Ma per quanto l’utente sia stronzo, il suo pensiero becero e giustifichi l’indignazione, è davvero giusto – nei pericolosi tempi del far west social – che il suo nome venga ‘dato in pasto’ agli altri utenti? Apriamo il dibattito. Qui due nostre riflessioni, proponete la vostra.

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OCCHIO PER OCCHIO – E’ ora che questa gente venga messa alla berlina. I commentatori di questo tipo scrivono queste cose proprio per l’assoluta impunità di cui godono e la trovo una cosa ingiusta. Se io sono per strada e vedo te che stai cadendo morente ed invece di aiutarti urlo “oh finalmente ne dovrebbero morire altri come lui” rischierei il linciaggio (giustamente direi). Io vorrei anche che si iniziasse ad intervenire per vie legali su queste bestie, non so se ce ne siano i presupposti ma sarebbe giusto che ci fossero. Il fatto è che se il primo a fare certi commenti è il vice presidente del Consiglio allora sarà difficile che si crei una legislazione ad hoc per questi fenomeni, anche se sul tema degli haters si può già fare molto. Bisogna toccarli sui soldi con l’idea che i fascisti son tutti uguali: coraggiosi dietro una tastiera e conigli quando li metti di fronte alle loro responsabilità (Igo. Sta.).

SERVONO REGOLE – Lo dico da anni: internet va regolato. Come? Impossibile da fare. Questa è la grande contraddizione. Servono regole ma allo stesso tempo non è possibile darle (e forse pure controproducente) in modo non liberticida e fattibile nel concreto. In attesa di una utopistica rivoluzione culturale e mentale degli esseri umani, fare i bulli con i bulli non è la soluzione. Internet da voce anche a chi non ha gli strumenti per capire la gravità delle proprie affermazione. Metterli alla berlina, soprattutto da parte di chi ha uno stuolo di fans pronti a scendere ai più bassi livelli possibili non è la strada giusta. Così facendo è solo una gara a chi fa più schifo e prima o poi ce ne pentiremo tutti. (Fed. Gar.)