Queste le opinioni della redazione. E voi che ne pensate?

PREPARAZIONE – Il problema non è l’età in cui si inizia a votare ma la preparazione di chi a votare ci va, indipendentemente dall’età. Perché un sedicenne non è necessariamente più stupido di un adulto o più manipolabile. Anzi, dati alla mano, sono più gli over 50 che sono maggiormente soggetti a fake news e mistificazioni. Certo è che a 16 anni siamo (stati) più propensi ad essere impulsivi e questo può essere un ulteriore problema. Allo stesso tempo, ascoltando qualche sedicenne parlare, non è assolutamente detto che poi vadano a votare. Chi pensa di abbassare l’età del voto sperando di aumentare il consenso penso stia prendendo un abbaglio. (Fed. Gar.)

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EDUCAZIONE – Da persona che ha da poco iniziato a votare, direi che non ci sarebbe cosa più sbagliata. Ogni 18enne che intenda votare con cognizione di causa e non scegliendo il simbolo più colorato, al giorno d’oggi, deve fare un importante lavoro di ricerca e informazione personale, e far votare i 16enni non farebbe che peggiorare la situazione. Un percorso di educazione civica e di dibattito sull’attualità, come proposto da qualche altro commento, è la via che preferirei. Per poi arrivare a 18 anni già informati e pronti al voto. (Ale. Mas.)

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PASSIONE – Tema ricorrente nel dibattito politico, ma senza alcun valore: caciara per impegnare il tempo e gli animi delle correnti politiche. Dei giovani frega nulla a nessuno. Detto questo mi sento di affermare senza remore che no, il voto ai sedicenni non vada dato: non si ha la coscienza politica e anche i più attenti soffrono di superficialità e leggerezza di valutazione. Semmai dovrebbe essere erogatoli un serio percorso di educazione civica e di impegno sociale che li porti a diventare più coscienti, autonomi, informati e che li aiuti a leggere le fonti ed evitare le fake news. Insomma, un serio investimento in formazione. Bisognerebbe farli appassionare. Piuttosto rimuoverei la soglia dei venticinque anni per il Senato, e riformerei lo stesso. (Fab. Tur.)

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MATURITA’ – Senza permettermi di giudicare tutti i 16enni del mondo, ritengo che a 18 sia l’età giusta per votare per un semplice motivo: è universalmente riconosciuto (che sia una convenzione può essere, ma viviamo di convenzioni) che a 18 anni si diventi adulti. Si può guidare la macchina, si può bere la birra, si acquistano nuovi diritti. Secondo questa convenzione, dunque, a 18 anni si deve essere pronti anche ad un voto responsabile. Se non lo si è, rappresenta una colpa. 16 anni, invece, è un età in cui alcuni (bravi) hanno già maturato una coscienza civica e politica. Per loro si chiede solo un po’ di pazienza e di tempo, utile ad affinare ancora un po’ le proprie idee. Per chi invece a 16 anni fosse ancora sprovvisto di questa maturità, ha ancora due anni per rimediare. (And. Tag.)