E’ scattata la corsa al dopo-Napolitano. Tanti i nomi in ballo per occupare la poltrona di prossimo presidente della Repubblica. Lo staff di IdealMentre propone una lista di suoi candidati ideali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Don Luigi Ciotti

Da non credente e da democratico controvoglia vorrei come presidente della Repubblica Don Ciotti. La prima carica dello Stato dev’essere un concentrato di carisma e di senso civico, che detti l’esempio morale ed etico del paese, deppiù nè che po’ fà in fin dei conti, e quindi provoco: mettiamoci il meno prete de tutti a presidente, e vediamo se magari la lotta alla mafia e affini non prende una via diversa. Il Papa, salvo l’ultimo scivolone de menà cazzotti se t’insultano la mamma, s’è dimostrato essere più di sinistra di molti iscritti al PD, e quindi cavalchiamo l’onda, dato che non ci rimane che affidarci ai preti: Don Ciotti Presidente della Repubblica! Succedesse sono disposto ad andare a messa tutte le domeniche mattina, ma dato che questa proposta non verrà mai presa seriamente ho pronta anche l’alternativa: Giampiero Ventura. Se è riuscito a portare una squadra con Padelli, Benassi e Larrondo in Europa League immaginate solo cosa potrebbe fare come Presidente

Federico Cano

 

Roberto Benigni

La diceva lunga Giuseppe Tomasi di Lampedusa: “Bisogna cambiare tutto per cambiare niente”. E allora proviamoci. Classe 1952, 2 Premi Oscar e una canidatura al Premio Nobel, colto, raffinato, poliedrico attore, studioso, monologhista, capace di tenere incollati al teleschermo milioni di persone, e non è facile di questi tempi. Mescolando concetti difficili a riferimenti popolari, e viceversa, dimostra di essere uno dei maggiori esponenti della sfera culturale della nostra epoca, di sapere dialogare con qualsiasi genere di pubblico, e, soprattutto, di farsi capire con incredibile chiarezza. Un baratro che, non a caso, riescono a colmare solo le personalità eccezionali, fuori dagli schemi, di cui lui è massimo esponente. Un uomo che ha saputo trattare la Shoah con la leggerezza di una favola. Roberto Benigni è un gigante. Roberto Benigni potrebbe farci sentire orgogliosi di essere italiani.Berlusconi non è scemo. Lo ha detto Bossi”. Cit.

Alessandra Mandarano

 

Romano Prodi

Probabilmente la persona più onesta e capace per questo ruolo. Una persona qualificata veramente. Non un Fassino qualunque.

Francesco Pellegrino

Il mio è un auspicio. Parlo da democratico, da ulivista convinto. Gliene abbiamo fatte tante al professore, lo abbiamo affossato troppe volte con le nostre stesse mani. E’ senza ombra di dubbio la persona più indicata per ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica. Doveva accomodarsi al Quirinale già un anno e mezzo fa, speriamo che lo faccia per i prossimi sette

Federico Tosco

 

Papa Francesco

A me, come Presidente della Repubblica, garberebbe un sacco un personaggio semplice, che stia dalla parte dei cittadini, che si opponga alla casta e che parli il linguaggio dei lavoratori, della gente comune. Vorrei un Presidente diverso, che si spogli di tutte quelle formalità e che si fonda con gli italiani, che ne incarni lo spirito logoro ma pur sempre battagliero. Io voterei Papa Francesco, anche se so che c’è un grosso problema: la cittadinanza.

Alessio Cappello

 

Topo Gigio

Il prossimo “Presidente che vorrei” è Topo Gigio. Ovviamente è una provocazione, ma credo anche sia quanto ci meritiamo. 
Il fatto è che non riesco a trovare una figura in grado di ricoprire questo ruolo. Probabilmente il mio problema è legato al fatto che non ho più fiducia nella politica e siccome il futuro Presidente dipende dalle scelte che farannno i politici, da qui la mia convinzione che affidarsi a Topo Gigio sia decisamente meglio. D’ altronde, dopo quanto accaduto negli ultimi tempi, invidio fortemente chi ancora ha fiducia nel mondo politico italiano.
Nonostante tutto questo non perdo la speranza e un desiderio concreto ce l’avrei lo stesso..che il prossimo Presidente sia qualcuno che abbia combattuto attivamente la Mafia. Sarebbe sicuramente un buon punto da cui ripartire.

Efrem Picco

 

Emma Bonino

Avrei voluto leggerla tra i “papabili”, perchè per prima cosa, avrebbe significato che era in buona salute e il fatto che non lo sia dispiace a molti.  Forse sarebbe stata la persona giusta. Ritengo che nessuno possa dire che non abbia lottato per il bene e per la giustizia, qui e nel mondo, che sia una persona con delle ottime capacità e dei valori profondi, e in più..beh,è una della “granda“!

 Roberto Moschietto

 

Sebastião Salgado

Il futuro presidente della repubblica dovrebbe essere come Sebastião Salgado: fotografo della vita, di persone, animali e ambienti. Attento ad osservare, cercando sempre di capire e accogliere il soggetto e non di modificarlo nell’inquadratura. Interessato a trovare un accordo con i soggetti della foto che devono essere sempre attivi, partecipi del momento. Impegnato a non raccogliere immagini di nascosto, clandestinamente, come un semplice turista, ma capace di vivere le fotografie che scatta trascorrendo il più tempo possibile con le persone. Amante della Vita nella sua diversità e sostenitore dell’idea che, solo stabilendo un rapporto con le persone, condividendo la loro esistenza, si potrà trovare il linguaggio migliore per rappresentarli e custodirli perché le soluzioni, la bellezza nascono dall’incontro di due sguardi, di due volti e non dai libri, tv o computer, come oggi si è soliti fermarsi a guardare

Letizia Petiti