Il 2017 si avvia alla conclusione e Idealmentre ripercorre i volti – e i fatti a loro necessariamente legati – che lo hanno maggiormente segnato, nel bene e nel male. Non sono i nostri personali ‘Oscar’, attenzione: bensì, una riflessione su quanto ci ha lasciato l’anno appena trascorso e i possibili cambiamenti che lascia in ‘eredità’ al 2018 ormai alle porte.

SPETTACOLO: HARVEY WEINSTEIN

Signore e signori, ho il piacere di annunciarvi che mentre scrivo questo pezzo manca esattamente una settimana a Natale. “Interessante!”, penserete. E lo è davvero: perché anche quest’anno, come gli anni scorsi, ci ritroviamo a tirare le somme. Diamoci quando un’aria vagamente snob e prepariamoci ad eleggere i nostri personaggi dell’anno, anzi il personaggio dell’anno nel mondo dello spettacolo!

Ammetto che all’inizio avevo pensato ai magnifici ragazzini che compongono il cast di Stranger Things e che quest’anno sono entrati a tutti gli effetti nell’Olimpo di Hollywood. Personalmente li adoro, ma credo che il personaggio dell’anno sia un altro, uno che invece quest’anno è stato sbattuto fuori da quell’Olimpo. Weinstein si aggiudica l’ambitissimo premio, ma di certo non per i suoi meriti. Il suo caso ha sollevato un polverone mediatico, com’era facilmente prevedibile, in cui informazione e disinformazione si sono unite e sovrapposte più e più volte.

Tutti ne abbiamo sentito parlare e tutti (sì, anche chi ha passato settimane ad informarsi su questa faccenda) ne sappiamo molto poco. Eppure tutti, ma proprio tutti, abbiamo un’opinione in merito. Il caso Weinstein ha toccato davvero milioni di persone, e anche se ora stanno venendo a galla decine di nuove denunce ogni giorno il fulcro resta sempre lui. E sarà sempre lui: Il primo divo di Hollywood ad essere stato accusato (seriamente) di molestie. È per questo che si merita il premo di personaggio dell’anno nel mondo dello spettacolo: finora questa macchinazione di molestie e abusi c’era, ma restava nell’ombra. Ora, anche se in minima parte, comincia ad uscire allo scoperto. E anche se non ne sappiamo nulla e probabilmente continueremo ad ignorare quali siano i meccanismi che fanno girare il mondo dello spettacolo, credo che quello compiuto quest’anno sia stato un grande passo avanti. Perché per quanto sia infido il terreno delle molestie è giusto che ci si senta liberi di denunciare. Perché non importa a chi sia successo, né importa quando: l’importante è che si sappia che le molestie non sono una cosa normale e non vanno viste come tali.

Non funziona il “ma si è sempre fatto così” oppure il “guarda che l’hanno fatto per fare carriera”. Molti di quelli e quelle che hanno denunciato sono semplicemente saltati sul carro del momentaneo vincitore, ma è fondamentale capire che una denuncia non è affatto motivo di vergogna. Non può e non deve esserlo.

Perciò grazie, Weinstein. Grazie a te forse riusciremo a capire che le molestie non sono una cosa normale, che non bisogna subirle in silenzio e soprattutto che si può fare qualcosa per migliorare. Eccoti il premio, te lo sei meritato.