Dopo le maxi code nei supermercati aperti 24h della scorsa notte, oggi è stato il primo giorno del Decreto contenente le numerose e giuste restrizioni. Sufficienti o meno, con contraddizioni o mancanti di dettagli tecnici…Non sta a me dirlo, sono un semplice cittadino, ma nel mio piccolo mi adeguo senza fare troppe polemiche o assumendo un atteggiamento oppositivo provocatorio.

Capita però che, uscendo per fare normali acquisti di alimenti, passando in macchina vedi il solito gruppo di giocatori di bocce nel parco cittadino. Beh, devo dire che un po’ il nervoso viene, perché se sono loro i soggetti maggiormente a rischio, perché sono i primi (per carità, sicuramente non tutti) a non preoccuparsi minimamente per la situazione? Alla luce del sole, tranquilli e beati, in barba al metro di distanza.

Non hai tempo di fartene una ragione che arrivato al negozio entra un soggetto dotato di mascherina che si vanta di arrivare “da fuori” perché ieri alle 24 la carne era finita nel supermercato di … (prima cintura di Torino). Nel sentire le successive “motivazioni” e giustificazioni farlocche, ma soprattutto volendo passare per la furba della situazione, il nervoso è tornato a galla, ma fortunatamente il mio giro di spesa per la mia famiglia e altri era terminato.

Non male come primo giorno, chissà se col passare dei giorni la gente prenderà coscienza della situazione. C’è da sperare che l’illuminazione arrivi ai più (anche il semplice buonsenso andrebbe bene).