Abbiamo chiesto ai nostri collaboratori cosa hanno imparato (e stanno ancora imparando!) in questa quarantena.
Ecco le nostre risposte.

1) Quanto è brutta la sensazione di sentirsi impotenti e, soprattutto, rassegnati.

2) L’importanza degli amici e quanto diamo per scontata questa cosa.

3) A reagire come Morgan quando ritiri la spesa fatta online. (“Che succede? Ma ho comprato io sta roba?”)

4) L’importanza della convivenza! E ci sono siti che campano grazie a chi non l’ha capito…

5) La bellezza dello smart working è della possibilità di organizzarsi responsabilmente e in autonomia il proprio tempo.

6) Ho imparato a leggere le didascalie delle foto prima di mettere “mi piace”

7) Ho imparato che la stampa italiana fa più schifo di quanto già non sapessi. Diffondendo fake news, strumentalizzando informazioni e dati e continuando a essere politicamente e ideologicamente schierata sempre. Questo con un bassissimo livello di competenza.

8) Ho imparato che le challenge non finiranno mai.

9) Ho imparato che sentire “tagli alla sanità” non dovrebbe far spaventare solo i medici. Tagliare i fondi alla sanità non significa (solo) pagare poco e male i medici, ma avere un sistema ospedaliero d’eccellenza ma fragile, che rischia il default di fronte ad una crisi.

10) Ho imparato, che nessuno in questo paese evidentemente ha mai pensato ad una “procedura” di gestione di una crisi nazionale.

11) Ho imparato che si viveva meglio non sapendo.

12) “Dove sono le ong? Le sardine non fanno nulla visto? Ci vorrebbe Salvini al governo! Multe ai pensionati e soldi agli immigrati, vergogna”. Ecco, ho imparato che la coglionaggine di chi posta certi commenti è più forte di ogni virus.

E voi, cosa avete imparato?