“Sono un uomo di poche parole…ci sono domande!?”

Inizio così, con questa citazione di una nota serie animata. Parto in questo modo, perché è davvero difficile racchiudere in poche righe l’esperienza vissuta in questi giorni. Infatti, è molto più facile rispondere alle vostre domande che scrivere un monologo. Ma ci proverò.

In questi giorni ho percorso “la via degli dei”. Per chi non la conoscesse è un trekking che ti porta da Bologna a Firenze. Ho deciso di farlo in solitaria. Sono felice di aver fatto questa scelta e lo consiglio a tutti. Viaggiando da solo non devi preoccuparti di nessuno, cammini quanto vuoi, mangi quando hai fame e chiacchieri con chi vuoi. Sì, perché lungo il percorso incontri davvero tanta gente. Quindi se uno è in crisi, si sente solo o disorientato, troverà sicuramente qualcuno pronto ad aiutarlo.

Da non sottovalutare sono i paesaggi. Gli Appennini sono davvero spettacolari. Sono poco pubblicizzati e si tende quindi a sottovalutarli, ma camminando fra quei monti e boschi, col silenzio che la natura regala si possono veramente apprezzare in tutto il loro splendore.

Se devo dire la cosa che mi ha colpito di più di questo viaggio, è la fratellanza che si crea fra i camminatori. Quando ci si incrocia, si sorride, si saluta e perché no, magari si parla condividendo qualcosa da bere e mangiare. Avviene tutto con semplicità e spontaneità, non si pensa alla differenza di età, sesso, etnia o stato sociale, è davvero bello.

Peccato che questa pace non venga trasmessa nella vita di tutti i giorni, eppure sembra così semplice. Forse dovremmo diventare tutti camminatori e allora sì, molti problemi, sono sicuro, sparirebbero.