indexDa piccola mi divertivo a girare per le case travestita a chiedere in coro con gli altri bambini : “Dolcetto o scherzetto?”, mentre trovavo estremamente seccante passare la giornata successiva a girare per i cimiteri con i parenti parlando di persone che non avevo mai incontrato o, comunque, per poco. Oggi, all’età di 23 anni, mi ritrovo a pensare a questa festa in modo molto differente. La riflessione nasce da un mio professore che mi ha dato modo di vedere la questione sotto un’altra luce.

Questa è  la festa della Storia Umana: Halloween sta sostituendo progressivamente  uno dei pochi momenti dell’anno nei quali la società ha, o forse è meglio dire, aveva la possibilità di fermarsi e ripensare alla propria origine chiedendosi Chi sono? e Come è possibile che io sia qui? Vista così, la festa cambia, forse, enormemente, perché tutti, credenti e non, abbiamo bisogno di fermarci, ogni tanto, e conoscerci.

Allora, forse, si rivaluta il giro per i cimiteri, il ritrovo con i parenti alla sera, per chi lo faccia ancora, e si coglie la bellezza di una nonna che ti racconta dei suoi genitori, dei suoi nonni addirittura, di come ha conosciuto tuo nonno e di come i tempi siano passati. E d’improvviso ti accorgi di assomigliare a qualcuno dei tuoi predecessori, scopri che qualcuno come te ha sbagliato, si è arrabbiato, è partito oppure non si è mai mosso veramente. E cogli che in tutti quei racconti c’è una parte di te, magari ricevi addirittura dei consigli da seguire e, con meraviglia, capisci che, se le cose non fossero andate esattamente così, tu, ora, non ci saresti.

Cosa ancora più incredibile, si riesce, ad un tratto, a capire che abbiamo bisogno di conoscere il nostro passato per costruire il nostro futuro. Forse,se non fossimo solo concentrati su presente, sull’” attimo che fugge”, ci accorgeremmo che, per farcela nella vita, abbiamo  bisogno di sapere che altri, prima di noi, ce l’hanno fatta.

Allora, sì, andiamo pure a festeggiare Halloween, male non fa una festa, questo no. Però, se riusciamo, il giorno dopo, cerchiamo di essere abbastanza lucidi affinché non ci venga rubata la possibilità di scoprirci e conoscerci attraverso le nostre radici, il nostro passato.