alice-sabatini-vince-miss-italia-2015-1Sicuramente questa giovane ragazza non ha usato le parole giuste per esprimere il suo pensiero. Ha pronunciato delle frasi insicure che hanno lasciato spazio a diverse interpretazioni, quali ad esempio le più negative che ho sentito in giro nelle ultime ore. Con questa premessa, mi sento di dire che la sua dichiarazione non sia stata proprio un’oscenità: la seconda guerra mondiale è stato un capitolo davvero cruciale della nostra storia e sarebbe veramente utile capire com’era vivere in quell’epoca, soprattutto per conoscere meglio il nostro presente.

Purtroppo per far questo non basta leggere i libri di scuola, che sappiamo tutti essere insufficienti, se non addiritura di parte. Ci sono tante testimonianze nel mondo, anche viventi, ma nei grandi eventi della storia, quale è senza dubbio la seconda guerra mondiale, esistono sfumature e stati d’animo che noi italiani di oggi non riusciamo bene a comprendere senza provarle sulla pelle. Non c’è niente di sbagliato desiderare di conoscerle così da vicino; l’ho pensato anch’io tante volte leggendo di grandi uomini del secolo scorso cresciuti e divenuti tali proprio durante le guerre. Dopotutto questa ragazza non ha espresso il desiderio di vedere l’Europa crollare sotto il peso di una terza guerra mondiale, anche se in maggioranza la state accusando e umiliando proprio come se avesse dichiarato di voler sterminare ancora una volta gli ebrei. Vi siete ancora una volta autoproclamati giudici delle altre persone, senza troppo rispetto e interesse delle loro convinzioni.

Se si potesse sperimentare la vita in un’epoca passata, consiglierei a tutti di provare a vivere sotto una vera dittatura, così magari molti di voi si renderebbero consapevoli del valore della libertà di cui godiamo oggi ed eviterebbero di sprecare tante opportunità, come quelle offerte dai social network. Anche se, a pensarci bene, la dittatura vive ancora oggi, forse la peggiore di sempre, la dittatura delle masse e di Internet, che vi costringe tutti a pensare allo stesso modo e che vi indica nella pubblica umiliazione degli altri la strada verso l’autocompiacimento e l’accettazione di se stessi. Forse, se Amendola rivolgesse a me la domanda in questione, sceglierei di tornare alla Preistoria. Adesso insultatemi pure. (Riccardo Gemma)

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DATEVI AL RUGBY –
“Caro Claudio Amendola, mi hai fatto una domanda scema, talmente scema che proverò a sorprenderti con una risposta impegnativa. Vorrei vivere negli anni ’40 per capire davvero cos’è significata la Seconda Guerra Mondiale. Sì perché qua tutti ne parlano e scrivono libri, ma preferirei farmi la mia idea da me. Tra l’altro, in quanto donna, non l’avrei neanche fatta la guerra”.

Questa credo che sarebbe stata la risposta di quel bel faccino a Miss Italia. Lo sarebbe stato se solo la ragazza avesse avuto una capacità oratoria nella media. Tuttavia questa dote le è mancata. Vuoi che a 18 una diretta televisiva possa essere impegnativa, vuoi che una professionista dello sport tutto sto tempo davanti ai libri non l’avrà passato, vuoi che (poveretta) sia proprio un po’ tonta. Non credo che abbia mai detto “Tanto le donne nel ’40 chi mai le ha toccate”, ha semplicemente detto che in guerra non ci andavano, quindi l’esperienza del fronte nel senso più letterale del termine non la potrebbe vivere in ogni caso.

Ma la vera domanda è: ci stiamo preoccupando davvero di cosa ha detto o non detto la vincitrice di Miss Italia? E se si, quando abbiamo cominciato?

Fatemi il piacere, smetterla di fare gli ipocriti tirando fuori storie di guerra che mai vi siete filati prima. Siete i primi a raccontare qualche barzellettina sugli ebrei (e Dio salvi il black humor) senza grossi rimorsi, e ora vi erigete a difensori della memoria? Siete gli stessi che due settimane fa si sono fatti trascinare dal carrozzone di Sky a tifare l’Italibasket urlando quanto facesse schifo il calcio, e ora state incollati alle dirette per capire come sia possibile che la Juve sia così dietro in classifica. La moda è sempre esistita, e finché vi limitavate a girare con degli abiti imbarazzanti mi stava pure bene. Ma che anche il pensiero diventi una moda, mi fa davvero ridere.

Consiglio: ora ci sono i mondiali di Rugby (esclusiva Sky) potreste… Ah no, è vero, il rugby andava di moda qualche anno fa. Ora sono tornati ad essere dei ciccioni che si spintonano nel fango. (Andrea Tagliano)Miss-Italia-2015-meme

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IL TEMPO E LA STORIA – Ragazzi, uno non può dormire qualche ora dopo un turno di notte, che voi riempite i social con miliardi di post su Miss Italia. A quanto dite, ha vinto una diciottenne (che, per l’amor di Dio, sembra più grande di me… Ma cosa mangiate da piccoli? Ormoni della crescita?!) romana, che ha avuto la malaugurata sorte di farsi una terribile gaffe in diretta tv. E voi non ve la siete persa manco per niente, bravi, voi sì che siete attenti!

In sostanza, stando ai video che circolano in rete, la giovincella ha detto che, se avesse potuto scegliere in che periodo storico vivere, avrebbe scelto il 1942, per vedere la guerra, non per combatterla perché “ci vanno gli uomini”. Capra! Ignorante! Questa è la miss?! Eccoli i vostri commenti, più puntuali del ciclo mestruale in vacanza. Come al solito, non vi ho capiti. A questo punto inizio a pensare di avere io qualche problemino… Perché ha specificato, imbarazzata e emozionata, che noi della guerra conosciamo solo i fatti raccontati sui libri di storia, di certo non ciò che si provava in quel tempo (per fortuna, aggiungerei). Perché ha detto che non ha scelto quella data per la gioia di combattere (per fortuna, ripeto), perché, in quanto dotata di ovaie, non sarebbe partita al fronte, compito che spettava agli uomini.

Io, personalmente, non ci trovo nulla di aberrante in quello che ha detto. Sì, come risposta è decisamente particolare, facilmente fraintendibile, ma allora? La domanda, già di per sé non di grande spessore culturale, cosa voleva mostrare? Le sue conoscenze in storia? O ci aspettavamo tutti che rispondesse “mi sarebbe piaciuto vivere nel Rinascimento, così avrei potuto essere una splendida principessa rosa!”? Dai, siamo onesti: non ha dato una risposta da premio Nobel, ma nemmeno così imbecille. Voglio dire, siamo sicuri che le ragazzine sue coetanee avrebbero risposto cose molto più profonde?

È bella, sportiva e non sembra barbie. Non mi sembra giusto additarla a scema del villaggio per quella risposta sciocca, non penso se lo meriti. E poi, detto da voi che avete passato la serata incollati alla tv per vedere Miss Italia… (Michela Formicola)