A distanza di poche settimane dall’ultimo episodio, il senatore Maurizio Gasparri torna a far parlare di sé a causa di un messaggio su Twitter:

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Non vale nemmeno la pena entrare nel merito dell’affermazione del vicepresidente del Senato. Credo che valga però la pena, per l’ennesima volta, ribadire che non è accettabile che una carica istituzionale si renda protagonista di un attacco così vergognoso nei confronti di due  giovanissime ragazze vittime di un sequestro da parte di criminali. Non è accettabile il sessismo sottointeso al tweet di Gasparri. Così come non è accettabile il tentativo di difesa messo in atto dal senatore: “Io ho solo posto una domanda, non c’è nessuna violenza verbale da parte mia”.

L’espediente di insinuare qualcosa sulla cui verità non si ha nessuna prova attraverso una domanda è un trucco vecchio almeno quanto il giornalismo. Cosa impedisce a un giornalista di chiedere “Obama ha tradito Michelle?” “Il Papa è comunista?” “Samantha Cristoforetti è gay?”. In realtà questo è un trucco meschino per insultare una persona pensando di non farsi carico di nessuna responsabilità.

gasparri-dito-medio-770x512Gli utenti di Twitter questa volta hanno reagito in massa: l’hashtag #GasparriFuoriDaTwitter è stato in testa alle tendenze per tutta la giornata di domenica 18 gennaio. Non un granchè come reazione, soprattutto dopo gli attentati terroristici di Parigi non è sensato chiedere di limitare la libertà di espressione di un individuo: non è inaccettabile che Gasparri scriva certe cose su Twitter, è inaccettabile che chi scrive certe cose sia vicepresidente del Senato della repubblica Italiana.

Si può (o meglio, si deve) reagire in molti modi alla violenza verbale, alla stupidità e all’arroganza di Gasparri: si può scegliere l’ironia (“Gasparri è in grado di intendere e di volere? E noi gli paghiamo lo stipendio”), si può scegliere l’indignazione, di può scegliere la rabbia. L’importante è che una qualche reazione avvenga e arrivi sino alle orecchie del senatore, perché in fondo è a causa della indifferenza di noi cittadini che l’Italia è guidata da una classe dirigente con un gran numero di ladri, ignoranti e incompetenti che nel complesso si è rivelata inadatta a guidare il Paese.

#GasparriFuoriDalParlamento