1280px-San_Pietro_in_Vaticano_002Il giorno che si comprenderà che sì, esiste qualcosa di “gender”, degli studi, e che questi siano dedicati ad analizzare la società è la sua cultura al fine di monitorare le differenze giuridiche, economiche ed antropologiche tra uomo e donna, e che non siano, invece, delle “teorie”, forse questa scemenza della teoria gender sarà messa al patibolo, ed insieme ad essa l’integralismo religioso che si sta risollevando in Europa, non solo in Italia.

Ogni ciclo storico preserva un periodo di crisi, ed in questo, solitamente, le più infine paure prendono il sopravvento e sulla base di esse i caratteri umani, espressione della peggiore sub-cultura, inscenano movimenti, strutture e sistemi che altro non fanno che fossilizzare ed annichilire qualsiasi speranza di “illuminismo”.

Fu così alla caduta di Roma, fu così con lo scisma d’Oriente attorno alla metà del 1200, fu così con il post concilio di Trento del 1535, fu così con l’ancien regime, fu così con la seconda guerra mondiale.

Questa situazione altro non ricorda che la fase ex-ante alla nascita dell’inquisizione, quando i preti cattolici ancora potevano godere dell’istituto matrimoniale e ancora potevano godere di una notte di passione, si arrivò, grazie all’integralismo di poche persone, alla nascita di «un’istituzione garante la moralità cattolica» che distrusse ogni diritto prelatorio.

Oggi, gli omosessuali altro non fanno che rischiare tale fine: un manipolo di scellerati, dalla buona teorica populista e dall’aggravante della mediaticità moderna, nonché dall’integralismo più infimo, che neghi loro ogni diritto giuridico ed ogni responsabilità giuridica derivante dal comune sentimenti della necessità di unirsi.

Come allora, in cui l’unica istituzione sufficientemente costante e stabile nel tempo, la chiesa, e qualche monarca bisognoso di grazia per i troppi peccati di lussuria o di avidità, oggi, alcuni politici bisogno di grazia popolare, ossia del consenso elettorale, il vostro voto, si uniscono ad una pazzia minoritaria legittimandola e trasformandola in “vox populi”.

Il dramma è che pur essendo trascorsi oltre ottocento anni, è pur essendo aumentato vertiginosamente il tasso di scolarizzazione sia primario sia terziario, il volgo continui a credere alle paure più che alla ragione, e si lasci abbindolare dal falso gridato che dalla verità sussurrata.

Ieri come oggi, la Bibbia non è cambiata, e come racconto divino ci ricorda che Dio ci creò a sua immagine e somiglianza, questo, indifferentemente da quale sesso ci piaccia.