14088401_946499582128485_8093826745837010135_nL’utero è mio, decido io!
Donna, professionista, over 30 ma under 35, senza figli. Praticamente la strega del 21esimo secolo. Oggi la conferma.

Noi donne siamo state create per procreare e se non procreiamo la nostra esistenza è priva di senso, o peggio. Se non desideri ardentemente un figlio sei un mostro perché tutte le donne, è risaputo, vogliono essere mamme. Chi sei tu? Vade retro!

Se lo desideri ardentemente ma ritieni di non avere le possibilità economiche per mantenerlo e assicurargli una vita dignitosa sei un’imbecille, il tempo passa. Tic tac, tic tac. Se sei single sei una sfigata a cui manca la materia prima quindi vai, donna, esci e trovati un uomo che ti fecondi; non importa se non lo ami, se non lo conosci, tu intanto procrea poi si vedrà, è la collettività che te lo chiede!14102335_946499632128480_943742066559176834_n

Non bastano le paranoie e l’ansia che ti sale quando tua madre ti dice “io alla tua età ero già sposata e con 12 figli” o quando, scorrendo l’homepage di Facebook, vedi pancioni e abiti bianchi a gogo, foto di figli e frasi tipo “10 anni di te vita mia!” che te, mestamente, pensi “io 10 anni fa davo l’esame di Neuroscienze e al massimo -10 anni di te vita mia- lo posso dire alla timida rughetta che ho sulla fronte”.
No, non basta. Oggi la mazzata. Il Ministero della Salute ha istituito il FertilityDay. Pensavo fosse una giornata di sensibilizzazione e formazione sulla tematica della fertilità. Sì, è anche quello ma c’è molto altro.brothers-457237_640

Il messaggio è in inglese perché fa gggiovane ed è un messaggio per LE gggiovani. Spinge i giovani a procreare presto “… perché è il modo MIGLIORE per essere creativi”, vanificando tutti gli sforzi fatti da decenni a questa parte per educarli ad una sessualità sicura e consapevole. Per noi 30enni. Il messaggio, in termini tecnici è “Ciccia, datte ‘na mossa che la data di scadenza si avvicina! Ma non solo per te eh, che sicuramente VUOI diventare mamma. Anche per noi. Insomma, il tuo utero un po’ ci appartiene perché siamo una società quindi… ecco… insomma… se ti muovi ci fai un favore”.

Il motto è “Proteggi la tua fertilità Per te. Per noi. Per tutti.” e la domanda sorge spontanea, anche questa in termini professionali: “Ma tutti chi? Ma chi sei? Ma Che vuoi?”. Le foto scelte poi, imbarazzanti ed incommentabili (sul web le trovate facilmente. Commentate voi se trovate le parole. Dico solo una cosa. La clessidra. LA CLESSIDRA.)images

Concludo con messaggio alla Ministra Lorenzin. Ministra, se volete incrementare la natalità italiana, tanto per iniziare, non fateci sentire inadeguate. Metteteci eventualmente nella condizione di poterli mantenere sti benedetti figli, per chi li vuole ovviamente. Lo davo per scontato ma non è così. Non tutti vogliamo essere genitori…e meno male, perché diventare genitore non è un obbligo e men che meno un “prestigio” come dite voi. È una scelta, una responsabilità, un impegno.

Fate una seria politica economica che incentivi la natalità, per tutte le donne che vogliono avere dei figli.  Rispettate le donne che decidono di non averne. La giornata del “Donna, procrea”, invece, la evitiamo volentieri perché ora vi dico un segreto: l’utero è mio, decido io. 

Cristina Politano
(Donna prima, Psicologa poi)


Il Gruppo Facebook “Io Ringhio!” si colloca all’interno di un progetto più ampio, “Io Ringhio”, ideato dall’Associazione A.P.R. Onlus di Torino e nasce per raggiungere tutte le donne, anche quelle più giovani, che trovano in internet uno dei principali strumenti comunicativi.

Il gruppo mira a rendere le donne consapevoli delle molteplici forme di violenza, anche quelle più subdole e invisibili, sia sulla donna stessa che sui figli, se presenti. Spesso, infatti, le storie degli altri ci raccontano la nostra.

Sito web: http://www.aprtorino.it/io-ringhio/