“È un mattone, non lo leggerai mai!”

Ebbene si, questo libro è un bel mattone, vista la mia scarsa predisposizione alla lettura me lo sconsigliarono, ma si sbagliarono, anzi, avrei letto volentieri ancora altre centinaia di pagine di questa storia.

Questo romanzo è stato pubblicato nel 1844, in collaborazione con Auguste Maquet.

La storia parla di un giovane scaltro, D’Artagnan, che riesce a conquistarsi la fiducia dei più fidati moschettieri del re, Athos, Porthos e Aramis, con i quali formeranno un gruppo invincibile a servizio di Luigi XIII.

Nonostante le molte difficoltà, i rivali potenti come il cardinale Richelieu, la diabolica Milady, e tanti altri, riusciranno nell’impresa di smascherare e risolvere i vari intrighi che insediano il palazzo reale.

Una storia che ti cattura, ti risucchia nella Parigi del XVII secolo e così senza accorgertene divori pagine su pagine, che portano a far sembrare quel “mattone” di libro sempre più sottile, perchè vorresti aver sempre più dettagli delle vite dei protagonisti.

In questa società, dove si corre sempre, dove non si ha tempo per nulla, bisogna trovare un momento per leggere questi romanzi. Portano il lettore fuori dalla quotidianità per farlo entrare in splendide storie, e dopo, con la mente rilassata da una buona lettura, sembra tutto un pò più semplice.