Firenze può sembrare una meta scontata, banale, forse perché è abbastanza, “dietro casa” e quindi alla portata di tutti, ma non è così. Chi davvero conosce questa meravigliosa città, sa che la sua bellezza non si limita al Duomo o a Ponte Vecchio, che sono in ogni caso dei capolavori di inestimabile valore.

Per vivere davvero Firenze bisogna camminare, osservare, ammirare tutto ciò che ti circonda. Passeggiando per le sue vie strette sembra di tornare indietro nel tempo e tendendo bene le orecchie si può quasi sentire il rumore degli zoccoli dei cavalli che durante il Medioevo e il Rinascimento correvano lungo il selciato, come se la città fosse rimasta intoccata dalla modernità.

Le botteghe che vendono prodotti in cuoio o prodotti enogastronomici tipici della Toscana, ovviamente, contribuiscono ad amplificare questo effetto da “viaggio nel tempo” e nonostante sia sempre molto affollata di turisti, con un po’ di concentrazione si riesce quasi ad alienarsi, a rimanere soli per i vicoli con la sensazione che da dietro l’angolo possa spuntare da un momento all’altro Dante, Donatello o perché no, Lorenzo De’ Medici.

Per quanto riguarda i grandi monumenti, ovviamente sono tutti da visitare minuziosamente. Non ha senso andare a Firenze e non entrare agli Uffizi, salire sulla Cupola del Brunelleschi, visitare il Bargello e i giardini dei Boboli insieme a Palazzo Pitti, così come Casa Medici e Palazzo Vecchio. Per non parlare della salita, da fare rigorosamente a piedi, fino a San Miniato a Monte e Piazzale Michelangelo, da dove si può ammirare interamente la bellezza del capoluogo Toscano.

Il bello di questa città è il suo insieme e quindi non si può dire di averne vissuto pienamente lo spirito se la si è vista solo da fuori. Firenze è l’emblema, la culla della cultura e dell’arte italiana e come tale deve essere vissuta.”